Cosa fare per aprire la partita iva

Quando si da vita ad un’attività lavorativa in proprio è necessario aprire la partita iva per adeguarsi alla normativa in vigore. Questa operazione di per se è piuttosto semplice ma al momento c’è ancora poca informazione su come fare e quali costi è necessario sostenere per essere in regola con le attuali normative in vigore. Per prima cosa c’è da sottolineare che questa operazione è indispensabile per chiunque voglia aprire un’attività autonoma come ditta individuale ma anche per poter lavorare come libero professionista.


Ecco tutti i dettagli:

Come aprire la partita iva

Per prima cosa è necessario segnalare l’inizio dell’attività all’agenzia delle Entrate presentando l’apposito modulo (scaricabile dal sito ufficiale dell’Agenzia) direttamente presso gli uffici, a mezzo posta o, soluzione migliore, per via telematica.

Per le ditte individuali e le società è necessaria fare anche l’iscrizione alla camera di commercio della tua città.

In linea di massima verrà aperta automaticamente una posizione inps per quanto riguarda i contributi previdenziali ma se non si riceve nessuna comunicazione è bene verificare di persona recandosi presso l’ufficio inps della propria zona.

Quanto costa la partita iva

Ovviamente tutto dipende dal tipo di attività e dal fatturato annuo ma ci sono alcune spese base che sono uguali per tutti.

Il peso maggiore è rappresentato dall’inps e dall’Irpef: per l’Inps il costo è di circa 2800 euro l’anno più il conguaglio per il reddito superiore ai 14 mila euro (13819 per l’esattezza) mentre l’Irpef si aggira intorno al 27%.

Ovviamente oltre a ciò c’è l’iscrizione annuale alla camera di commercio che si attesta intorno ai 90 euro l’anno.

Per chi stima di avere un fatturato basso, sotto ai 30 mila euro, c’è la possibilità di usufruire dei vantaggi del regime fiscale agevolato che consente di risparmiare notevolmente sia per quanto riguarda il carico fiscale che per quanto riguarda gli adempimenti da assolvere.

Conclusioni

Aprire la partita iva è il primo passo per chi vuole aprire un’attività in proprio ed è un’operazione semplice ma spesso è buona norma rivolgersi ad un bravo commercialista della propria zona che possa aiutarci laddove non siamo in gradi di andare avanti.

Il consulto di un professionista ci permette, inoltre, di essere certi circa tutta la documentazione necessaria per solgere la propria specifica attività evitando di incorrere in sanzioni o irregolarità varie.

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One Response

  1. schirosi 4 Gennaio 2012

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