Italiani sempre più indebitati

Sale ancora l’indebitamento medio degli italiani. Secondo quanto afferma una recentissima ricerca della Cgia, infatti, dal 2009 alla fine del 2010 le famiglie italiane avrebbero accumulato debiti in portafoglio per più di 3.200 euro, per un ammontare cumulativo che ha oramai sforato la soglia dei 19 mila euro, e si avvicina pericolosamente a quella dei 20 mila. Nonostante questi dati, che per noi sembrano quasi esagerati, l’Italia resta uno dei paesi con il minor indebitamento privato del mondo. Questo è dovuto, principalmente, alla nostra propensione all’acquisto di una casa di proprietà e alla capacità di risparmio delle vecchie generazioni.

In altri termini, in Italia una famiglia possiede in media 19.198 euro di debiti. Un importo che non sembrerebbe troppo elevato, ma che è ovviamente figlio di una ponderazione tra chi è iper indebitato e chi, invece, non ha debiti poiché non ha bisogno di appoggi creditizi esterni, o non può accedere a tali prestiti.

Per quanto concerne le principali voci influenzanti tale elemento, la determinante principale è sicuramente il mutuo per la casa, che monopolizza l’onerosità della vita degli italiani impegnando i portafogli delle famiglie della penisola per 20-30 anni, con rate spesso superiori al 30% del reddito netto.

Pesante è anche la contribuzione degli altri prestiti personali richiesti per far fronte a spese quotidiane più o meno pianificate, quali quelle – ad esempio – legate al rinnovamento dell’arredamento della casa, o l’acquisto dell’auto, o ancora il sostenimento di spese mediche o di viaggio.

Interessante è infine comprendere quali siano le aree geografiche più indebitate d’Italia. In linea di massima, i debiti prevalgono nelle grandi città e, in questo senso, Roma si conferma la capitale anche per quanto concerne le esposizioni passive, che nella propria provincia ammontano a una media di quasi 28 mila euro.

Il punto minimo di indebitamento è invece nell’Ogliastra, in Sardegna, dove l’indebitamento medio è inferiore agli 8 mila euro.

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