Aumentano i rendimenti dei conti deposito

Per gli amanti dei conti deposito ci sono delle ottime notizie, visto che praticamente tutti gli istituti di credito stanno puntando su questo prodotto per acquisire capitali offrendo tassi di interesse molto alti. L’ultimo in ordine di tempo è Fineco che ha ritoccato al rialzo il tasso di interesse portandolo fino al 4,3%, un rendimento fino a poco tempo fa impensabile che può offrire una grandissima opportunità per tutti quei risparmiatori che vogliano proteggere i propri soldi dalla crisi finanziaria evitando soluzioni di investimento rischiose come quelle relative alle azioni o alle obbligazioni.

Quando si parla di interessi dell’ordine del 4% lordo parliamo di rendimenti altissimi in confronto a quelli pagati sui normali conti correnti bancari, che rasentano il ridicolo, tanto che sempre più risparmiatori spaventati dall’andamento delle borse, vedono in questi prodotti la giusta soluzione per assicurare ai propri risparmi un minimo di rendimento senza dover correre il rischio di perdere tutto per qualche capriccio dei listini.

Proprio per questo le banche stanno approfittando del momento per acquisire nuovi clienti e, sopratutto, nuovi capitali viste anche le difficoltà di reperire fondi tramite i canali normali, ossia tramite i mercati.

Ecco spiegata la mossa di Fineco che alza di quasi mezzo punto percentuale il tasso di interesse di chi decide di vincolare una cifra pari o superiore a 5 mila euro per un periodo di tempo di almeno di 18 mesi allinenadosi così all’offerta di Webank. Megli di queste 2 fanno solo Ibl e Banca Sella che offrono ben il 4,5% per chi decide di vincolare i risparmi per un periodo di tempo di minimo 12 mesi.

A seguire gli altri istituti di credito come Unicredit e Credem banca che si attestano su conti deposito con un tasso del 4% circa (Unicredit arriva ad offrire fino al 4,25%) e via via tutti gli altri con prodotti dai rendimenti meno vantagiosi.

Ma il vantaggio di aprire un conto corrente ad alto rendimento è anche un altro: da gennaio 2012, infatti, scatterà la nuova normativa che prevede la riduzione della tassazione dal 27% al 20 con un notevole vantaggio fiscale. Il tasso netto, ossia quello reale che verrà pagato al risparmiatore subirà, quindi, un ulteriore rialzo senza altri esborsi da parte della banca che trarrà così maggiore visibilità.

Prodotti che per molti istituti di credito si stanno dimostrando davvero molto importanti perchè permettono di reperire un notevole quantitativo di fondi ad un costo sostenibile e con il vantaggio di non dover rischiare nulla (cosa che invece accade quando sono costretti a reperire fondi sui mercati).

Un duplice vantaggio che una volta tanto sembra mettere d’accordo risparmiatori e banche.

One Response

  1. Simone 6 Ottobre 2011

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