Randstad Award 2016: premiate Ferrero, Apple e Maserati

Randstad Award 2016Randstad Holding nv. è una multinazionale olandese che dal 1960 opera nel campo della ricerca, della selezione e della formazione di Risorse Umane. Presente in 39 paesi, a detta di molti costituisce uno dei principali player nel campo dei servizi per le risorse umane.

In occasione del Randstad Award 2016, l’istituto belga ICMA ha commissionato uno studio su 200.000 persone che ha avuto come unico punto focale quello di riuscire a capire i fattori che spingono i lavoratori a scegliere un posto di lavoro anziché un altro. Dai risultati è emerso che il principale elemento preso in considerazione nella valutazione del lavoro è rappresentato dalla retribuzione offerta; seguono la sicurezza del posto di lavoro, l’atmosfera che si respira nel luogo di lavoro, la possibilità di mantenere un certo equilibrio nell’ambito della propria vita privata, le buone condizioni economiche messe a titolo di garanzia dall’azienda, la crescita e le opportunità di carriera offerte, la mansione stimolante, un luogo di lavoro che sia facile e comodo da raggiungere, l’opportunità di ricevere formazione e, per finire, la flessibilità.

Sotto questo punto di vista Ferrero risulta essere l’azienda italiana ritenuta più attraente da parte dei potenziali dipendenti, tanto è vero che il nome di Ferrero spicca al primo posto in quattro dei dieci fattori sopra elencati. A seguire troviamo Apple e Maserati rispettivamente con il 75,4 e il 72,3% di preferenze ottenute dai lavoratori italiani.

Resta comunque il fatto che la flessibilità sia un valore a cui gli italiani danno una certa importanza: nella ricerca di cui prima, molti uomini si son detti disposti a lavorare meno ore al giorno pur di avere maggiore tempo libero da dedicare ai propri interessi, mentre le donne accetterebbero meno lavoro anche solo per trascorrere più tempo con i propri figli. Oltre un italiano su tre, inoltre, desidererebbe un orario di lavoro un po’ più flessibile.

In tutto ciò lo Smart Working si pone come la risposta più adatta per questo tipo di esigenze, perchè il poter lavorare da casa si configura come l’occasione ideale per permettere ad ogni lavoratore di coniugare la professione con la vita privata: nello smart working gli orari sono per definizione più flessibili, anche se la presa di responsabilità che il lavoratore si assume su di sé è decisamente maggiore rispetto a quella che avrebbe in un lavoro da ufficio.

Eppure lo smart working, per quanto indubbiamente non privo di difetti, viene considerato dagli italiani più che altro per i suoi punti di forza. E in effetti, proprio nel corso di questi ultimi anni, il tema del lavoro da casa comincia a farsi sentire e a venire considerato anche da parte dei Governi nazionali (si veda l’intervento in materia effettuato col Jobs Act).


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi