Prestiti: PMI ancora in difficoltà

Ancora brutte notizie per il mondo dell’imprenditoria italiano: non accenna a diminuire, infatti, la difficoltà delle piccole e medie imprese a reperire finanziamenti dalle banche. La stretta sul credito, cominciata in maniera significativa verso la metà del 2011, continua a mettere in difficoltà le imprese del nostro paese. L’Italia è, storicamente, un paese la cui economia è trainata dalle tantissime piccole e medie imprese che sopravvivono grazie anche al credito. Da un anno a questa parte le banche hanno chiuso i rubinetti rendendo critica la situazione di centinaia di migliaia di attività lavorative nel nostro paese. Per rendere l’idea del fenomeno basti pensare che ilsole24ore.com ha dedicato una sezione del suo giornale online al “credito difficile” ossia a tutti quegli imprenditori che stanno avendo difficoltà ad ottenere un finanziamento in banca.

Le adesioni a questa iniziativa sono state tantissime e le storie più significative sono state riportate sul sito del giornale. Quello che più emerge dai racconti degli imprenditori in difficoltà è la mancanza totale del supporto dello stato nella vita delle PMI anche se queste, di fatto, sono quelle che hanno l’impatto più significativo sulla realtà economica del paese.

Basti pensare che a Dicembre abbiamo assistito ad una riduzione dei prestiti dell’1% su base mensile e dell’1,2% su base annua. Inoltre il costo dei prestiti alle imprese è aumentato fino a toccare la media del 4,2% (fonte ilsole24ore) così come sono state rese ancor più rigide le garanzie richieste.

Leggendo tra le esperienze degli imprenditori pubblicate sul sito del quotidiano spicca il caso di un’azienda specializzata nella realizzazione e nella manutenzione di impianti termici che ha vissuto una situazione che ha dell’incredibile. A fronte di un prestito di 150 mila euro è stata chiesta in garanzia una somma in denaro di altrettanto valore. In pratica la banca avrebbe occordato al piccolo imprenditore il finanziamento a patto che lo stesso ponesse a garanzia un importo dello stesso valore.

Ovviamente tutto ciò arriva a rasentare il ridicolo se non fosse che in ballo c’è la sopravvivenza di migliaia di piccole e medie imprese e, di conseguenza, di milioni di posti di lavoro.

Come ottenere un prestito per piccole e medie imprese

La soluzione che si dovrebbe seguire per rilanciare davvero l’economia e tornare a crescere è quella di incentivare il credito agevolato alle imprese seguendo l’esempio di Modena dove il comune ha messo a disposizione un fondo per ridurre i tassi di interesse sui prestiti bancari alle imprese con meno di 20 dipendenti (info qui: comune.modena.it/economia).

Proprio per questo il primo passo da seguire qualora una piccolo o medio imprenditore dovesse avere bisogno di un credito è quello di verificare la possibilità di rientrare in eventuali agevolazioni proposte dalla propria regione o dal proprio comune. Un primo controllo può essere effettuato in maniera quasi immediata cercando sul web o sui siti dei rispettivi enti locali o andando di persona presso gli uffici competenti.

Inoltre non sono da sottovalutare i finanziamenti europei alle piccole e medie imprese. Si tratta, per lo più, di finanziamenti agevolati molto convenienti che vengono gestiti, come intermediari finanziari su base regionale, da società cooperative di garanzie collettive. Per visualizzare l’elenco delle società su base regionale puoi andare qui: access2finance.eu/it/Italy/cip/index.htm.

Per quanto riguarda le offerte degli istituti di credito, invece, c’è da segnalare che la di la della bontà dei prodotti sta proprio nelle richieste di garanzie (spesso improponibili) la difficoltà nell’accedere ai prestiti.

Comunque, per dovere di cronaca, segnaliamo la gamma di finanziamenti agevolati di Unicredit (prevede diversi prodotti divisi per regione o per settore e sono consultabili qui: unicredit.it/it/piccolemedieimprese/finanziamenti/finanziamentiagevolati.html), e le soluzioni liquidità di Banca Intesa (che puoi trovare qui: smallbusiness.intesasanpaolo.com).

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