Bonus 500 euro per diciottenni: come funziona?

In questi giorni sta facendo gran discutere la proposta del premier Matteo Renzi di dare il via al bonus di 500 euro per tutti i ragazzi che nel corso del 2016 compiranno 18 anni. Si tratta di una misura che non è ancora ufficiale ma che potrebbe presto diventarlo seguendo, di fatto, un solco già tracciato con il bonus 500 euro istituito a favore degli insegnanti. Ma nel caso in cui dovesse diventare attuativo, che cosa potranno farsene i neodiciottenni di questi 500 euro? Ci sono dei limiti precisi nei metodi di spesa oppure no? E se sì, quali?

Bonus 500 euro diciottenni: a chi è rivolto e a cosa serve

Come dice il nome stesso, il bonus di 500 euro è rivolto a tutti cittadini italiani che nel 2016 compiranno la maggiore età. Ciò significa che se il bonus dovesse partire già dal prossimo 2016, il contributo sarebbe garantito a tutti quanti sono nati nell’anno 1998. Dal momento in cui parliamo di una misura che per ora è presente solo nelle vesti di bozza, non siamo ancora nelle condizioni di stabilire se questo incentivo sarà poi prorogato di anno in anno andando a beneficio dei ragazzi che compiranno i 18 anni nel 2017, nel 2018 e così via.

Per quel che riguarda la destinazione d’uso, il premier Matteo Renzi è stato il primo ad annunciare che questo bonus sarà quasi sicuramente approvato e che proprio come quello predisposto a favore degli insegnanti sarà spendibile per attività di tipo culturale.

“I diciottenni sono un simbolo – ha affermato il premier – vorrei che andassero a teatro. Diamo un messaggio educativo come Stato, quello che le mostre sono un valore bello. Diciamo ai ragazzi che sono cittadini e non solo consumatori.” Pertanto, pur essendo per ora piuttosto vago, è certo che il bonus è stato pensato e verrà istituito con il principale scopo di avvicinare i beneficiari ai mille volti della cultura (per cui non c’è la possibilità di spendere questi soldi sotto forma di caramelle o altro!).

Bonus 500 euro per diciottenni: guida all’uso

Non essendo ancora attuativo, per far luce in merito alle modalità d’uso del contributo dobbiamo attenerci alle fughe di notizie, alle velate dichiarazioni partorite dai politici nel corso di questi giorni e a quanto stabilito nello specifico caso del bonus insegnanti. Fatte salve queste premesse, sembra quindi che il bonus di 500 euro sarà erogato sotto forma di carta di credito prepagata da utilizzare solo ed esclusivamente nel settore culturale: accesso a cinema, musei, esposizioni, opere teatrali, concerti e magari anche acquisto di libri non scolastici.

Buona parte delle critiche pervenute da parte di chi si oppone al bonus sono per l’appunto le modalità di spesa, poiché per come stanno le cose un diciottenne potrebbe spendere questi soldi anche per andare a vedere i cinepanettoni o l’ultimo horror in salsa americana che, per quanto rispettosi possano essere, di certo non sono propriamente assimilabili tra le attività culturali! Non è perciò escluso che il Governo non possa predisporre una serie di controlli e di partnership mirate per accertarsi che il bonus venga non solo speso nei teatri, nei cinema, nelle librerie e via dicendo, ma che i soldi in esso contenuti siano utilizzati per una merce finale di natura effettivamente culturale.

Per il momento possiamo dare un’occhiata alle modalità di spesa previste per il bonus insegnanti reperite sul sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. In linea di massima le stesse condizioni dovrebbero valere anche per il bonus diciottenni, anche se su alcune questioni non è escluso che non possano esserci delle modifiche (se non delle vere e proprie limitazioni).

  • Acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste;
  • acquisto di hardware e di software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento o di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il MIUR, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti il profilo professionale, ovvero a corsi di laurea post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • rappresentazioni teatrali o cinematografiche;
  • ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle Istituzioni scolastiche e del Piano nazionale di formazione di cui all’art.1, comma 124, della legge n.107 del 2015.

Il bonus non convince tutti: aspre critiche da opposizioni e CGIL

Molto critiche sono le opposizioni. Da chi come Grillo accusa Renzi di volersi comprare i voti dei neo 18enni (i quali, si sa, sono tendenzialmente inclini a votare per il Movimento 5 Stelle); fino alla leader della CGIL Susanna Camusso che parla di un Governo che tratta i cittadini alla stregua di “mendicanti” e che par’essere “malato di bonus e incapace di realizzare una politica strutturale anche in fatto di cultura”.

La posizione più pungente arriva però da Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che pone la seguente riflessione: “Renzi usa i soldi dei padri per pagarsi il consenso dei figli. Si tratterà di una paghetta di stato condizionata per andare ai concerti jazz o heavy metal, classica, leggera o pop? Ci sarà anche questo nella legge? Come saranno distribuiti i 500 euro? Si dovranno portare gli scontrini dei concerti, dei dvd o dei cd? Si deciderà anche paternalisticamente quali saranno le musiche da ascoltare o i concerti da vedere, in quale lasso di tempo, con quale ricevuta? A me sembra una follia”.

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