Sospensione dei pagamenti fiscali per le zone terremotate

Il terremoto in Emilia Romagna è stata una vera e propria tragedia che ha provocato 7 vittime. Ma come se non bastasse i veri problemi cominciano ora visto che gli sfollati sono ben 5 mila, molti dei quali hanno perso tutto proprio in un periodo dell’anno ricco di scadenze fiscali (tra le quali l’IMU). Per non parlare delle aziende: solo il consorzio del Grana Padano ha dichiarato di aver subito danni per oltre 200 milioni di euro. Insomma oltre alla crisi economica e alla tragedia del terremoto ora gli emiliani devono fare i conti con i problemi economici che assumono proporzioni drammatiche. Proprio per questo il governo, dopo aver dichiarato lo stato di emergenza di 60 giorni per Bologna, Modena, Ferrara e Mantova, ha anticipato che sospenderà i pagamenti fiscali in quelle zone. Una scelta che ci appare quanto meno doverosa specialmente in virtù del fatto che la ricostruzione e il ritorno alla normalità saranno estremamente lunghi.

Intanto il consiglio dei ministri si è riunito di urgenza ieri pomeriggio per prendere i primi provvedimenti. Il comunicato stampa di Palazzo Chigi sottolinea che “il fabbisogno finanziario per far fronte allo stato di emergenza verrà coperto utilizzando le risorse del fondo nazionale per la protezione civile. Il fondo è stato all’uopo rifinanziato con 50 milioni di euro, prima della dichiarazione dello stato emergenziale. Le risorse stanziate serviranno a coprire tutte le spese per i soccorsi, l’assistenza e la messa in sicurezza provvisoria dei siti pericolanti“.

Inoltre dal comunicato emerge che non ci dovrebbe essere, almeno per il momento, nessun aumento delle accise sui carburanti (come ipotizzato in questi giorni) per finanziare le spese per la ricostruzione delle zone terremotate. Se non dovesse bastare il fondo nazionale per la protezione civile, infatti, si potrà attingere al fondo di riserva “per le spese impreviste (a sua volta reintegrabile con risorse ordinarie derivanti da riduzioni di voci di spese rimodulabili).”.

Ovviamente, anche se non è ancora ufficiale, il Governo sta valutando un intervento che consenta ai cittadini e alle aziende dei Comuni colpiti dal sisma di poter rinviare il pagamento dell’Imu per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili. Questo aspetto appare fondamentale per permettere ai comuni di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova di tornare quanto prima alla normalità senza dover subire anche la beffa di dover pagare una tassa su una casa non più agibile.

Per chi volesse approfondire segnaliamo l’articolo in cui abbiamo effettuato una prima stima dei danni subiti nella zona (con relativo video): tutti i danni del terremoto in Emilia.

Per chi volesse capirci di più sull’Imu e sulla compilazione del modello per il pagamento di Giugno: come si compila il modello f24 Imu.

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