Microcredito: l’unica alternativa all’usura

Il microcredito è una soluzione alternativa per chi necessita di piccoli prestiti ma è impossibilitato ad accedere ai classici prodotti bancari perchè ritenuto non affidabile o solvibile. Ultimamente, per via della pesantissima crisi economica che sta mettendo in grossa difficoltà famiglie e imprese, si sta tornando a parlare di questo strumento come di una valida alternativa al ricorso di canali pericolosi come quelli relativi all’usura. D’altronde la situazione di molte persone è davvero drammatica e il ricorso all’usura è un pericolo che si fa ancor più preoccupante. Il Microcredito può essere una valida alternativa per rimanere nella legalità e non correre tutti i rischi che il ricorso all’usura comporta. Quello che in pochi sanno è che il microcredito è previsto dalla Commissione Europea per gli Investimenti (BEI) con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) che offrono questo strumento a tutti quei soggetti che rischiano di diventare possibili vittime delle associazioni criminali.

Si tratta di piccoli finanziamenti che permettono alle persone in difficoltà, siano essi imprenditori o privati, di riuscire ad affrontare questo momento di crisi senza dover ricorrere a soluzioni illegali o pericolose per se stessi e la propria famiglia. Tuttavia, essendoci poca informazione in merito, è bene fare un po di chiarezza e dare qualche indicazione utile al riguardo.
Per prima cosa c’è da sottolineare che si tratta di finanziamenti che vengono erogati per un valore di 6 mila euro per il singolo finanziamento e di 25mila euro per finanziamenti successivi, a condizione (ovviamente) che il precedente finanziamento sia stato estinto regolarmente.

A questo si aggiungono le iniziative promosse dai singoli enti territoriali come quelle organizzate dalla provincia di Reggio Emilia che ha stanziato fondi per il microcredito con cui finanziare 100 progetti imprenditoriale (rivolto solo ed esclusivamente a piccole e piccolissime imprese) per un valore di 25 mila euro ciascuno.

Un altro esempio è quello sardo dove, proprio in questi giorni, la regione ha individuato 79 beneficiari che potranno usufruire della concessione di un prestito fino ad un massimo di 25 mila euro rimborsabile in 60 mesi e con tasso di interesse pari a zero.

Come poter accedere al microcredito

Vista la difficoltà del contesto economico che stiamo attraversando cerchiamo di fare un po di chiarezza. Per prima cosa è fondamentale capire di cosa stiamo parlando quindi consigliamo di avviare una prima fase in cui si va ad approfondire l’argomento.

Per questo consigliamo di leggere la documentazione disponibile sui seguenti siti web istituzionali:

Ente nazionale per il microcredito sul sito web www.microcreditoitalia.org

Fondo europeo per gli investimenti sul sito web europa.eu/about-eu/institutions-bodies/eif/index_it.htm

Molte informazioni aggiuntive si possono trovare sui siti degli enti locali. Per questo consigliamo anche di verificare sui siti della Regione, provincia e comune di appartenenza (in alternativa si può andare direttamente presso gli uffici di competenza) e verificare se sono in atto iniziative rivolte al microcredito in ambito territoriale.

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