Che cosa è l’impact investing

impact investingSi chiama impact investing, e negli ultimi anni sembra essere un termine sempre più ricercato, e sempre più messo a frutto. Ma di cosa si tratta? E quali sono i riflessi dell’impact investing per le nostre scelte di impiego nei mercati finanziari?

Cominciamo con ordine, e ricordiamo come l’impact investing sia innanzitutto una vera e propria strategia di investimento. Contrariamente alla maggior parte delle strategie, tuttavia, in questo caso non si ricerca solo ed esclusivamente il ritorno economico, quanto anche una soddisfazione di natura “morale”, overo la possibilità di supportare lo sviluppo della società.

Coniato sette anni fa dalla Fondazione Rockefeller, l’impact investing contraddistingue infatti le scelte di investimento socialmente responsabile, indicando agli investitori in che modo impiegare i propri denari, escludendo quelle aziende che, in evidenza, non sono particolarmente ligie nel rispetto dell’ambiente e della dignità delle persone. In altri termini ancora, l’impact investing cerca di incentivare gli investimenti in quelle società che contribuiscono a migliorare la società, pur conciliando la necessità di mettere a frutto di propri impieghi.

A farci un rapido esempio per comprendere di cosa si tratti è la sezione Financial Lounge de La Repubblica. “Un esempio potrebbe essere un progetto idrico in Africa tramite un fondo di venture capital oppure l’investimento in azioni della casa automobilistica elettrica Tesla Motors Inc” – ricorda il magazine. Insomma, tutto ciò che può essere produttivo di un valore aggiunto per la società e, nel contempo, classificabile come investimento redditizio.

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Per il momento l’impact investing è ancora un segmento piuttosto ristretto nelle scelte di impiego degli investitori. Dei 152 mila miliardi di dollari a disposizione degli uomini più ricchi del mondo, l’impact investing è infatti riuscito ad assorbire circa l’1 per cento di tale immenso controvalore.

Ad ogni modo, un contributo fondamentale per il momento è già stato fornito. Considerato l’interesse crescente degli investitori nei confronti dell’impact investing, qualcosa sembra si stia già muovendo nelle fila dei gestori di fondi, che stanno incrementando la propria presenza nei comparti di investimento “etici”.

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“I gestori di fondi impact investing hanno raccolto 2,8 miliardi di dollari nel 2013 mentre l’obiettivo per quest’anno è fissato a quota 4,5 miliardi secondo l’indagine di maggio di J. P. Morgan su 125 investitori specializzati in questa tipologia di impieghi. I fondi pensione e le compagnie di assicurazione sono stati i più grandi sottoscrittori, seguiti da family office e dalle famiglie più ricche” – ricorda ancora Financial Lounge.

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