Renzi prova a tagliare l’irpef per le classi medie

Con i consumi degli italiani ridotti ai minimi storici parlare di ripresa economica è quanto mai fantasioso. Lo sa perfettamente Matteo Renzi che, non a caso, proverà a presentare il provvedimento per la rimodulazione dell’Irpef abbassando l’aliquota sui redditi medi e alzandola su quelli più alti. In sostanza questa prima misura fa parte di un progetto più ampio con il quale si è pensato (udite, udite) che ridare fiato alla classe media potrebbe ridare nuovo stimolo ai consumi. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire anche se, a dir la verità, aveva parlato di qualcosa di simile anche Monti e poi non se ne fece nulla.

renzi aliquota irpef

Che l’unico modo per rilanciare i consumi sia quello di restituire potere di acquisto alle classi medio basse ci erano arrivati anche i sassi. Comunque cerchiamo di capire cosa, con ogni probabilità, Renzi cercherà di far passare. In sostanza si vorrebbe abbassare l’aliquota Iperf per i redditi tra i 28 e i 55 mila euro che passerebbe dal 38 al 35%.

Al tempo stesso l’aliquota per i redditi sopra i 120 mila euro passerebbero al 46%. La riduzione porterebbe agli italiani con un reddito tra i 28 e i 55 mila euro qualcosa come 810 euro l’anno in più. Certo, bisognerà vedere se Renzi e Company riusciranno a trovare le coperture necessarie a garantire il buon fine dell’operazione. Secondo i calcoli di repubblica.it il costo dell’operazione si aggira intorno ai 5-7 miliardi di euro, non pochi ma nemmeno troppi se consideriamo che un’aumento dei consumi si tradurrebbe anche in un aumento delle entrate per lo stato oltre che in un miglior benessere generale.

Perchè al di la della metodologia con la quale ci si arriva siamo tutti consapevoli che l’unico modo per uscire da questa spirale negativa è quella di ridare fiato ai consumi restituendo potere di acquisto ai reddito medio bassi, quelli usciti più malconci da questa crisi economica.

A questo punto non resta che aspettare e vedere se Renzi riuscirà a far passare il provvedimento già oggi. Di sicuro la forzatura provocherà delle forti tensioni nella maggioranza ma potrebbe essere anche il punto di svolta per capire che fine faremo. Perchè al momento non c’è più tempo per gli stupidi giochi di partito, o si fa qualcosa e subito o le conseguenze saranno ancor più gravi di quelle che abbiamo anche solo immaginato fino ad oggi.

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