Lavoro: come cambia in Italia

lavoro teamNegli ultimi anni abbiamo vissuto una delle più importanti crisi occupazionali, che in molte zone d’Italia è ancora del tutto reale. Da quanto possiamo leggere tra le news su dell’economia.it sono ancora molti i disoccupati, con quote che raggiungono il 40% se si considerano alcune regioni del sud della penisola e alcune fasce d’età. Anche se si guarda agli occupati però si notano dei cambiamenti importanti, ad esempio sono in forte aumento i contratti part time.

Una notizia buona o cattiva?

Nel corso degli ultimi anni ci sono state punte di aumento del ricorso al part time intorno al 10%, in questo ambito siamo il primo paese europeo, tallonati da Austria, Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania. C’è chi addita questo fenomeno come tentativo di evitare spese accessorie: invece di assumere del personale full time, si trovano dipendenti part time, per una serie di professioni quali l’operatore sanitario, l’addetto alle mense, o altri tipi di lavoro che si svolge in particolari fasce di orario nel corso della giornata. In effetti però nel nostro paese l’aumento dei lavoratori part time dovrebbe essere guardato di buon occhio, in quanto per molti versi si tratta di una novità del tutto positiva.

Le fasce di età dei lavoratori part time

Se si guardano i lavoratori al di sopra dei 55 anni in Italia il part time è praticamente assente. Le cose cambiano se si guarda ai giovani, e soprattutto alle donne. Il lavoro part time, che comporta una buona quantità di ore libere al giorno, è oggi quello prettamente femminile. Avere solo alcune ore impegnate con il lavoro infatti permette di avere una buona entrata e maggiore tempo da dedicare alla cura dei figli, cosa che in Italia è ancora a quasi totale appannaggio delle mogli.

Analizzare un dato

Anche se in alcune zone d’Italia il ricorso al part time indica chiaramente una maggiore occupazione femminile, anche in fasce d’età in cui è più probabile che una famiglia sia alle prese con le cure parentali, appaiono dei lati oscuri di questo incredibile aumento dei contratti part time. In molte zone d’Italia infatti il ricorso al part time in modo massiccio non ha portato ad un aumento dei soggetti occupati, questo significa che molte persone, per più della metà donne, per più di un terzo immigrati, sono state costrette ad accettare il contratto part time, in mancanza di meglio, pur di avere un’entrata aggiuntiva.

 

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