Conto deposito: tutto quello che c’è da sapere in 5 punti

soldiSono sempre di più gli italiani che decidono di aprire un conto deposito. Vediamo di cosa si tratta, quali sono i passaggi per aprirlo e i vantaggi che ci garantisce. Come primo passo ricordiamo sempre che un conto deposito non è un conto corrente. Per aprirlo quindi dovremo avere a disposizione un conto d’appoggio, sulla stessa banca o su un’altra a seconda dei casi.

1 Cos’è un conto deposito

Un conto deposito è un conto bancario che ci permette di maturare interessi regolarmente nel corso del tempo. In pratica consentiamo alla Banca presso cui apriamo il conto di utilizzare i fondi in esso disponibili per fare degli investimenti; questo ci garantisce degli interessi, senza che per noi sia necessario fare nulla. Un conto deposito non può essere utilizzato per saldare le spese di una carta di credito o per effettuare dei prelievi con la carta di debito da uno sportello ATM. In pratica lo utilizzeremo invece per depositarvi dei soldi, provenienti da un conto corrente di appoggio; questi soldi per noi saranno “parcheggiati” sul conto deposito e potremo utilizzarli seguendo le regole presenti nel contratto di apertura del conto stesso.

2 Quanto si guadagna

Il guadagno di un conto deposito dipende da una serie di fattori, tra cui l’offerta dello specifico istituto di credito. In genere si tratta di alcuni punti percentuali, di solito meno di 5; non stiamo parlando quindi di cifre elevatissime, ma visto che in molti casi si tratta di una quota garantita e che non dovremo fare altro che mettere a disposizione i nostri soldi, si tratta di entrate “gratuite” ottenute con la minima fatica. Visto che i conti correnti oggi non garantiscono alcun tipo di entrata, di interesse o di remunerazione, il conto deposito è un buon modo per far fruttare i propri risparmi, senza alcun tipo di rischio. Gli interessi infatti si ottengono sempre, a patto di lasciare i nostri soldi sul conto senza utilizzarli.

3 Liberi di utilizzare i propri soldi

Esistono due diverse tipologie: conto deposito vincolato e non vincolato. Quando versiamo i nostri soldi in un conto vincolato dovremo lasciarveli per un periodo di tempo prestabilito, a partire in genere da un minimo di 3 mesi fino a 2/5 anni. Il conto non vincolato invece ci consente di inserire o prelevare i nostri soldi a nostro piacimento. Ovviamente otterremo gli interessi solo per il periodo in cui i fondi sono rimasti sul conto deposito; se si tratta di un conto al 3% annuo e vi lasciamo i soldi per un solo mese a fine anno otterremo un interesse pari al 3% diviso per i dodici mesi. Se ci servono dei fondi dal nostro conto vincolato dobbiamo verificare cosa dichiara il contratto stipulato: in alcuni casi dovremo pagare un penale; nella maggior parte dei casi invece perderemo gli interessi, anche se i fondi sono rimasti sul conto per un tempo simile a quello stabilito dal vincolo. Vero è che vincolare i propri soldi permette di ottenere una maggiore cifra di interessi.

4 Spese minime

I conti deposito oggi disponibili hanno spese minime; in molti casi non ci sono spese né per l’apertura del conto, né per la chiusura o le diverse operazioni che si effettuano nel corso dell’anno. Molto dipende comunque dall’istituto di credito che si sceglie e dal tipo di contratto che ci viene proposto.

5 Rischi minimi

Così come avviene per i conti correnti anche i conti deposito sono coperti dal Fondo Interbancario; questo significa che in caso di fallimento dell’istituto di credito presso cui abbiamo aperto il conto otterremo un risarcimento fino a 100.000 euro in modo del tutto automatico.

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