Ancora una volta ci avevamo indovinato: la Spagna ha chiesto aiuto all’Europa, ufficialmente, per salvare le proprie banche. Sabato il ministro delle Finanze spagnolo, Luis de Guindos, ha detto in una conferenza stampa che l’Unione europea concederà un prestito alla Spagna per un ammontare complessivo di circa 100 miliardi di euro che il governo poi girrerà alle banche che hanno bisogno di ricapitalizzarsi. I ministri delle finanze dell’eurozona, riunitisi per l’occasione, hanno accolto con favore il passo spagnolo perchè aspettare avrebbe significato solamente aumentare la necessità di fondi più cospicui. Tuttavia c’è ben poco da essere contenti di tutto ciò. Non bisogna dimenticarsi, infatti, che la Spagna è la quarta economia dell’eurozona, cosa che dimostra, ancora una volta, come la crisi si stia via via espandendo a paesi sempre più grandi. Insomma la domanda che viene spontaneo porsi è: a chi toccherà dopo la Spagna?

Purtroppo la risposta a questa domanda è alquanto ovvia perchè se ci sarà un’altro paese costretto a chiedere aiuti quello sarà proprio il nostro. Comunque, non volendo fare i catastrofisti anticipando i tempi, torniamo a parlare della Spagna e degli aiuti chiesti all’Europa.




