In un contesto economico difficilissimo in cui le famiglie italiane sono sempre più schiacciate dal peso delle imposte e dalla perdita di potere di acquisto non sorprende il fatto che negli ultimi otto anni la domanda di prestiti per l’acquisto di auto usate sia raddoppiata. Come testimoniato anche dagli ultimi dati sulle immatricolazioni la vendita di auto nuove continua a diminuire a ritmi incredibili a tutto vantaggio del settore dell’usato. Tant’è che anche le richieste di finanziamenti per auto usate stanno aumentando sensibilmente. In Italia, solo nel mese di Aprile, la vendita di auto nuove è diminuita del 18% tornando ai livelli del 1983. E se in Italia la situazione è drammatica anche il resto d’Europa non se la passa poi tanto meglio. Sempre ad aprile le immatricolazioni hanno segnato una flessione del mercato automobilistico del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2011 confermano il trend negativo cominciato alla fine dello scorso anno.

Insomma in questo contesto di estrema difficoltà è normale che i consumatori dirottino le proprie preferenze nei confronti del mercato dell’usato che, a parità di veicolo, consente di spendere molto meno non solo per l’acquisto ma, anche, per quanto riguarda l’assicurazione auto sempre al centro delle polemiche per l’eccessivo costo sostenuto dagli automobilisti.


