Più e più volte, negli ultimi mesi, abbiamo parlato del rischio di una bolla immobiliare nelle principali economie della zona euro. A riaccendere l’attenzione ci pensa l’Economist che in un articolo di oggi mette a confronto il mercato immobiliare americano con quello di alcuni paesi europei notando delle differenze molto marcate. Sostanzialmente in America i prezzi delle case hanno subito una brusca flessione a cominciare dal 2005, flessione che nei paesi europei, salvo alcune eccezioni, è stata decisamente meno marcata o del tutto assente. La tabella riportata qui sotto mette a confronto l’andamento dei prezzi degli immobili negli Stati Uniti, in Francia, Spagna, Inghilterra e Irlanda. E’ molto interessante notare come, esclusa l’Irlanda colpita dalla durissima crisi economica, gli altri paesi europei hanno subito una flessione decisamente meno marcata rispetto a quella degli Stati Uniti.

A questo punto verrebbe lecito chiedersi se i nostri mercati siano semplicemente in ritardo rispetto a quello statunitense. Come si può notare dal grafico, infatti, la flessione del mercato immobiliare americano è cominciata nel 2005 mentre in Europa è stata ritardata di almeno 2 anni. A questo punto ci si dovrebbe interrogare su cosa ci aspetti veramente in Europa.




