In queste ultime settimane abbiamo visto degenerare la crisi europea ad un ritmo quasi surreale. La speranza di poter riuscire , già da quest’anno, a vedere un accenno di ripresa sono state letteralmente spazzate via dagli avvenimenti delle ultime 2 settimane. Con ogni probabilità il 2012 sarà un anno difficilissimo e indimenticabile, uno di quegli anni che entrerà di diritto nei libri di scuola. Nel 2012 verranno gettate le basi di quello che sarà il futuro dell’Europa e, forse, del mondo intero sempre più globalizzato e, quindi, sempre più finanziariamente esposto. Insomma, come hanno dimostrato gli ultimi deludenti dati macro relativi a molti paesi situati al di fuori dell’Unione Europa e considerati “porti sicuri”, nessun paese può dirsi immune alla crisi. Di conseguenza qualsiasi cosa accade all’eurozona avrà ripercussioni a livello mondiale.

Per comprendere meglio lo scenario (e, quindi, anche ciò che ci aspetta nei prossimi mese) è bene mettere un po di ordine e fare il punto della situazione riassumento l’enorme quantitativo di novità che hanno caratterizzato le ultime settimane sia a livello economico-finanziario che a livello politico-sociale.




