Continua la nostra panoramica sui paesi europei più in difficoltà. Stavolta è il caso di parlare dell’Irlanda e dell’enorme sforzo che il paese sta attuando per riqualificare i propri lavoratori con l’obiettivo di abbassare una disoccupazione tornata a livelli di massima allerta. Secondo il Wall Street Journal, infatti, la disoccupazione in Irlanda è tornata a livelli più alti del 2009 sfiorando il 15% (14,6% per la precisione). Questo sta portando ad un aumento del numero di persone che non riesce a pagare la rata del mutuo. Attualmente sono circa 76.400 i mutuatari in difficoltà, ossia il 17% in più rispetto all’anno precedente segno che la crisi sta tornando a farsi sentire in maniera molto violenta. Molti lavoratori sono stati costretti ad accettare salari inferiori pur di mantenere il proprio posto di lavoro o ad accettare lavori meno retribuiti pur di avere uno stipendio.

Il governo del paese ha dato vita ad un massiccio programma di riqualificazione del lavoro per formare la popolazione verso quelle qualifiche di cui l’economia del paese necessita. Questo, spesso, vuol dire dover tornare a fare lavori che fino a qualche anno fa venivano snobbati come, ad esempio, lavorare nelle fabbriche della lavorazione della carne, mercato estremamente importante per l’Irlanda.



