Continuiamo a monitorare la situazione dell’economia della Spagna per cercare di capire come questa possa influenzare anche la crisi della zona euro. A questo proposito è molto interessante analizzare i dati diffusi da reuters.com sulla “qualità del credito” delle banche spagnole, banche che stanno attraversando un momento critico. Secondo reuters i crediti inesigibili delle banche spagnole sono saliti, a febbraio di quest’anno, al livello più alto da ottobre 1994, ossia all’8,2% dei portafogli di credito. I dati, estrapolati dal report della Banca di Spagna diffuso mercoledì, testimonia come sia in atto una durissima recessione nel paese con la crescente difficoltà delle famiglie a rimborsare i propri debiti contratti con gli istituti di credito. Le banche si trovano ad affrontare una nuova ondata di insolvenze mettendo in serio pericolo la tenuta dell’intera sistema.

Il problema più grande è che in questo contesto, secondo gli analisti, il governo spagnolo non avrebbe i margini economici per intervenire a sostegno delle famiglie in difficoltà. Insomma già è difficile che Madrid riesca ad andare avanti senza aiuti da parte della BCE, figurarsi se sarà in grado di trovare le risorse finanziarie per intervenire a sostegno delle famiglie che non riescono a pagare i mutui.



