Le famiglie italiane stanno continuando a perdere, inesorabilmente, potere di acquisto. E’ questo quello che emerge da uno studio pubblicato sul sito lavoce.info che mette a nudo la triste situazione delle famiglie nel nostro paese. Stando a quando riportato da Franco Mostacci, Paolo Roberti e Monica Montella, gli autori dell’indagine, sarebbero proprio le famiglie a basso reddito quelle più penalizzate negli ultimi anni. Mentre le famiglie che rientrano in una fascia di reddito media hanno recuperato qualcosa nel 2010, quando l’economia italiana sulla scia di quella europea è tornata a crescere, le famiglie più povere hanno continuato inesorabilmente a veder ridotto il proprio potere di acquisto. Tra i soggetti più svantaggiati spiccano i nuclei familiari del sud Italia monoreddito o pensionati che, nel periodo dal 2007 al 2010 hanno visto ridurre il proprio potere di acquisto del 12%.

Un dato estremamente allarmante che mette in luce anche gran parte dei motivi del calo dei consumi nel nostro paese. Un paese in cui la pressione fiscale è la più alta del mondo e dove il costo di molti prodotti di prima necessità ha raggiunto livelli ormai inaccettabili. Basti pensare all’aumento dei carburanti che per quanto riguarda benzina e diesel ha significato quasi raddoppiare nel corso degli ultimi 12 anni.



