La produzione industriale italiana è cresciuta, nel corso del mese di agosto, del 4,3% secondo quanto afferma l’indice destagionalizzato dell’Istat, e del 4,6% secondo quanto invece sostiene l’indice “grezzo” (che mira ad analizzare l’andamento tendenziale). Dati apparentemente positivi – ed in effetti, lo sono – ma che uniti ai valori del superindice Ocse danno, dell’Italia, l’ennesima fotografia a tinte deboli.

Un numero molto alto al quale si deve aggiungere quello delle persone che preferiranno consegnare il questionario nei tanti centri raccolta (sono oltre 8 mila) sparsi nei vari comuni. La fretta nel consegnare i moduli è data anche e sopratutto dalle pesanti sanzioni decise per chi non adempie alla regolare compilazione del modulo.

Secondo Trichet, infatti, l’Euoropa è ora al centro della crisi globale e nelle ultime 3 settimane la situazione è degenerata in maniera estremamente veloce. Tanto veloce che Trichet sollecita (forse per l’ultima volta) tutti i paesi dell’eurozona a fare in fretta prima che sia troppo tardi.

Si tratta, in effetti, di una piccola rivoluzione visto che tutti siamo abituati a vedere le poste ancora come un servizio lento e macchinoso, non all’altezza di essere una vera e propria banca. Questo perchè non si è mai effettuata una vera e propria distinzione tra