La Cina fa shopping in Italia

C’è un signore ultrasessantenne che guarda con molto interesse ai nostri prodotti. Fin qui nulla di speciale, se non fosse che la persona in questione è Zong Qinghou, ossia l’uomo più ricco della Cina proprietario del gruppo Wahaha leader nella vendita di bibite e alimenti per bambini. Mr Zong si è lanciato da qualche tempo in un’altra impresa delle sue cercando di esportare in Cina qualcosa di molto simile alla nostra Rinascente, ossia, dei centri commerciali in grado di proporre prodotti di livello medio alto ma ad un prezzo ragionevole. Il suo obiettivo è quello di “fare sua” la classe media cinese che può vantare milioni di consumatori offrendo prodotti all’altezza delle loro aspettative. Proprio per questo l’imprenditore guarda da tempo con estremo interesse al nostro paese interessato ad importare in Cina i prodotti tipici del made in Italy.

Zong Qinghou

Io da diversi anni sostengo che sia assolutamente incredibile che il nostro paese non sia presente su uno dei mercati più importanti del mondo, quello cinese, in maniera massiccia. Da tempo sostengo che servirebbe un supporto dello stato per poter permettere alle tantissime piccole e medie imprese artigianali di poter proporre prodotti e servizi anche nel paese del sol levante.

Ma si sa, dove non arriva lo stato arrivano i privati quando vengono stuzzicati dall’interesse economico. Così in un’intervista di ieri al Corriere.it Zong Qinghou ammette di guardare con interesse all’Italia e di aver inviato dei suoi rappresentanti per definire delle acquisizioni e delle join venture.

Zong, infatti, ammette di aver dato mandato di “trovare aziende che fanno prodotti che la Cina non sa fare: quelle sono le imprese che io voglio comprare, per portare i loro prodotti qui“.

Inoltre l’imprenditore cinese ribadisce quanto da me sollevato in precedenza, ossia che l’Italia non è in grado di distribuire i propri prodotti in maniera veloce ed efficace. Secondo Zong “spesso i vostri prodotti restano bloccati in dogana per mesi, serve una rete affidabile, io posso crearla. Posso aiutare le vostre piccole e medie imprese a capire un grande mercato, ad adattarsi alle procedure. E anche alle piccole strategie: il vostro caffè è troppo amaro per i cinesi, che ci mettono il latte. Noi non siamo abituati al formaggio, io tolgo la mozzarella dalla pizza“.

Peccato perchè non ci voleva una scienza a capirlo anni fa… se solo ci fossimo mossi per tempo tutte le aziende specializzate nei prodotti di lusso o di fascia medio alta avrebbero potuto ingrandire il proprio business e non soccombere, come accade ormai da tempo, bruciando posti di lavoro. Peccato davvero…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi