Nel decreto sviluppo anche i mutui ai giovani

Anche se molto lentamente comincia a delinearsi quello che sarà il prossimo decreto sviluppo così tanto atteso da consumatori e mercati la cui bozza definitiva è stat più volte rimandata dal governo. Uno dei “pezzi forti” del decreto dovrebbe essere rappresentato dai mutui per le giovani coppie.

Questo punto rappresenta, per molti, un fattore molto importante se non altro per superare il momento di gravissima difficoltà e sfiducia che attanaglia il settore immobiliare con le compravendite di immobili che continuano a diminuire.


Il proplema del settore, infatti, è rappresentato proprio dai giovani che in virtù di un mercato del lavoro sempre più precario (quando c’è, visto che la disoccupazione giovanile è arrivata ormai quasi al 30%) hanno difficoltà ad accedere al credito, visto che le banche in virtù della particolare situazione economica hanno reso più rigidi i parametri che vengono applicati per concedere un finanziamento.

Nel decreto sviluppo, quindi, si stà stuadiando l’inserimento di misure per incentivare i mutui alle giovani coppie e in particolare per quelle nuove famiglie che hanno un contratto di lavoro a tempo determinato.

In poche parole una volta indivituate le fascie più deboli sarà lo stato che si porrà come garante così da superare l’ostacolo delle garanzie richieste dalle banche. Un’agevolazione non da poco che potrebbe risollevare le sorti di un settore in fortissima crisi e ridare un futuro anche a quei giovani che vedeno impossibile, o quasi, il futuro in una casa di proprietà.

Ma a benificiarne, ovviamente, non sarebbero solo i giovani ma tutto il comparto immobiliare (dai costruttori alle agenzie immobiliari passando per banche e finanziarie che erogano finanziamenti finalizzati all’acquisto o alla ristrutturazione di un immobile) e anche i settori ad esso collegati.

Insomma anche se il testo completo della manovra non è ancora disponibile il punto che riguarda i mutui agevolati ai giovani rappresenta uno degli aspetti più interessanti e di forte impatto sulla nostra economia che potrebbe davvero dare una svolta e permettere ai nostri ragazzi di superare lo scoglio che il mondo del lavoro precario aveva reso insormontabile.

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