Ubs, utili sopra le stime

La banca svizzera Ubs, uno dei più importanti istituti di credito al mondo, ha affermato di aver chiuso il trimestre con un risultato netto che va al di là delle aspettative formulate nelle scorse settimane dagli osservatori finanziari di Reuters. Un risultato soddisfacente, reso possibile dalle voci straordinarie di conto economiche, che hanno potuto controbilanciare l’impatto negativo della nota frode di un proprio trader, Kweku Adoboli.

L’utile netto di Ubs è così calato del 39% a quota un miliardo di franchi svizzeri (l’equivalente di circa 817 milioni di euro), contro i 276 milioni di franchi svizzeri frutto della recente previsione dell’agenzia Reuters.

Ad ogni modo, gli osservatori Reuters hanno ben più di qualche giustificazione per aver mancato le stime: la stessa Ubs d’altronde si è detta sostanzialmente sorpresa del risultato, affermando infatti – meno di un mese fa – che il trimestre si sarebbe concluso con un profitto molto basso. Ancora prima, Ubs aveva invece stimato una piccola perdita periodale. Insomma, l’ottimismo non era certo di casa.

Gli analisti si domandano altresì quale sarebbe stato l’esito del trimestre Ubs se non vi fosse stato l’impatto della frode compiuta dal trader. L’impatto è stato stimato inizialmente in 2,3 miliardi di dollari, per poi esser ridotto gradualmente a 1,8 miliardi di franchi svizzeri. In termini di valuta unica, significa un passo indietro da un danno di 1,7 miliardi di euro all’attuale 1,5 miliardi di euro.

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