Parlamento tedesco vota si al piano salvastati

Oggi le borse avevano aperto in netto calo confermando il trand negativo di ieri. Tuttavia dopo le prime contrattazioni qualcosa si era mosso facendo tornare i listini, seppur di poco, con il segno + in attesa del tanto discusso voto del parlamento tedesco sull’aumento del piano “Salva stati” che dovrebbe servire a scongiurare l’effetto domino di un probabile default della Grecia. Si tratta di una notizia che il mercato aspetta con ansia perchè dal giudizio tedesco dipenderà l’esito della crisi del paese ellenico e la possibilità di scongiurare l’eventuale contagio anche agli altri paesi del mediterraneo.

Proprio questa attesa si è concretizzata con l’andamento nervoso delle principali piazze europee che, di fatto, davano grande importanza al voto proprio per il ruolo dominante svolto dalla Germania in questo momento di gravissima crisi internazionale.

Il voto alla fine c’è stato ed è stato positivo, e di fatto consentirà di aumentare il fondo a 440 miliardi di euro la cui quota della Germania sale a circa 211 miliardi di euro (ovvero quasi la metà dell’intero fondo). Ora c’è da vedere come questa votazione influirà sui mercati ma c’è da scommettere in un leggero rialzo dell’euro che potrebbe trainare anche le borse a chiudere una giornata con il segno più.

Insomma dopo il voto favorevole della Finlandia oggi arriva quest’altra prova di solidità da parte dell’Eurozona con il voto del Parlamento tedesco che, seppur con qualche difficoltà, ha dato fiducia alla Merkel accettando di implementare un fondo, quello Efsf, considerato da molti assolutamente insufficiente a garantire protezione ai paesi europei in caso di default della Grecia.

Default che la stessa Merkel ha smesso di escludere viste le notizie sempre più sconfortanti che arrivano dal governo di Atene costretto a navigare a vista di mese in mese con la consapevolezza di non poter fare previsioni di medio periodo.

L’importanza di questo voto, quindi, non è solo economico (o almeno non solo strettamente economico) ma in qualche modo anche politico perchè l’Europa può farsi forte di una Germania che da un segnale chiaro e preciso ai mercati sulla volontà di salvare l’eurozona facendo sforzi non indifferenti.

Insomma l’appello di Obama di ieri, che si lamentava della scarsa rapidità con cui l’Europa stà affrontando la crisi e sulle divisioni interne dei leader delle principali potenze economiche, sembra aver risvegliato la voglia di dare una dimostrazione di forza al resto del mondo e ai mercati pur sapendo che la strada sarà lunga e difficoltosa.

E che l’ampliamento del piano Salva Stati appena approvato dal Bundestag potrebbe non essere sufficiente e richiedere un ulteriore sforzo economico sia dei paesi europei sia del fondo monetario internazionale.

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