Ricchezza delle famiglie: -1,5% nel 2010

Stando a quanto afferma un recente comunicato della Banca d’Italia, la ricchezza delle famiglie sarebbe diminuita di 1,5 punti percentuali nel corso del 2010. Un andamento pertanto sostanzialmente negativo, che si riferisce all’analisi compiuta dall’istituto monetario a prezzi costanti, dando prosecuzione a una contrazione che prosegue in maniera altalenante fin dal 2007, e aprendo i margini per un prolungamento del trend negativo anche per l’anno che si accinge a conclusione.

Stando ai dati di via Nazionale, “tra la fine del 2009 e la fine del 2010 la ricchezza netta complessiva a prezzi correnti è rimasta invariata”. Tuttavia, prosegue il comunicato di Bankitalia, “a prezzi costanti (utilizzando il deflatore dei consumi) si è ridotta nell’ultimo anno dell’1,5 per cento”.

Non solo: sempre secondo l’analisi effettuata dagli economisti dell’istituzione monetaria, “dalla fine del 2007, quando l’aggregato ha raggiunto il suo valore massimo, il calo è stato pari al 3,2 per cento”.

Come sopra anticipato, la tendenza sembra essere in grado di continuare anche nel corso del 2011: secondo le stime preliminari, infatti, nel primo semestre 2011 “la ricchezza netta delle famiglie sarebbe leggermente aumentata in termini nominali (0,4 per cento) per effetto di un aumento delle attività sia reali (1,2%) sia finanziarie (0,4%)”. Ancora, “tenuto conto dell’andamento degli indici di prezzo” nei primi sei mesi dell’anno, “si conferma una moderata tendenza flettente della ricchezza netta in termini reali”.

Insomma, gli italiani sono sempre più poveri, sia in termini di ricchezza che in termini di reddito, con un potere d’acquisto che continua a deteriorarsi con il passare dei mesi, a causa dell’allargamento della forbice tra l’inflazione e l’incremento delle retribuzioni medie.

Puoi leggere anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi