Tornare alla lira? Possibile secondo Grillo

Che Grillo sia un provocatore questo è indubbio ma, allo stesso tempo, bisogna riconoscergli il merito di aver presentato delle iniziative e delle proposte molto interessanti al punto da raccogliere, oltre ad un ottimo risultato nelle ultime amministrative con il Movimento 5 Stelle, anche l’attenzione della stampa internazionale. Da Dall’Economist a Bloomberg, passando per la copertina del Time, Beppe Grillo sta dimostrando di riuscire a catturare l’attenzione dei media internazionali con le sue proposte shock tra cui, l’ultima, quella di un possibile ritorno alla lira. Per quanto ci riguarda, al contrario di altri siti di informazione, non abbiamo mai inteso l’uscita dall’euro come un tabù sostenendo, al contrario, che sia uno dei possibili sviluppi di questa crisi. Allo stesso tempo però dobbiamo riconoscere che un ritorno alla lira sarebbe un evento decisamente traumatico e che porterebbe il paese a vivere momenti ben più difficili rispetto a quelli che stiamo attraversando da un anno a questa parte.

Tornando a Beppe Grillo, secondo il leader del Movimento 5 Stelle uscire dall’euro è l’unica via di uscita per poter uscire dalla crisi. Riportiamo dal blog ufficiale alcune dichiarazioni di qualche settimana fa:” Non si tratta di essere ostili in principio all’euro, ma di poterselo permettere. Per rimanere nell’euro stiamo affamando il Paese, strangolando le aziende, trasferendo la ricchezza privata a copertura degli interessi sul debito pubblico che è (purtroppo) in euro.”Secondo Grillo, infatti, l’euro non sarebbe adatto a paesi come il Portogallo, la Grecia, la Spagna o, anche, Italia e Francia perchè nessuno di questi è in grado di poter reggere il confronto con la Germania, ossia con l’economia di riferimento dell’eurozona.

Ovviamente abbiamo sintetizzato al massimo il pensiero del leader del Movimento 5 Stelle ma chi volesse può vedere, qui sotto, un interessante video in cui Grillo spiega l’argomento.

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Tornare alla lira è possibile?

Il nostro punto di vista è leggermente diverso da quello di Grillo anche se, almeno in parte, siamo d’accordo con il messaggio di fondo: l’euro non rispecchia i fondamentali delle diverse economie dell’eurozona.

Che il problema sia stato un errore nel cambio (lira/euro) o un’eccessiva fretta nel voler introdurre la moneta unica quello che va sottolineato è che l’euro ha delle colpe ben precise nello sviluppo di una crisi che era nell’aria già da alcuni anni.

Tuttavia un ritorno alla lira sarebbe, oggi, una scelta delicatissima che comporterebbe il dover affrontare degli scenari assolutamente imprevedibili. Ma che fare allora per uscire definitivamente da questa crisi infernale?

Una soluzione, paventata da molti, potrebbe essere una progressiva svalutazione dell’euro, cosa che favorirebbe il rifinanziamento del debito dei paesi in difficoltà e stimolerebbe le esportazioni al di fuori dell’eurozona. Un altro aspetto da considerare potrebbe essere quello di abbandonare questo eccesso di rigore che è imposto dalla Germania favorendo, al contrario, investimenti pubblici così da dare nuovi stimoli all’economia.

Un’altro aspetto molto importante da tenere in considerazione per uscire dalla crisi ed evitare un ritorno alla lira dovrebbe essere uno stimolo del settore creditizio: oggi i rubinetti delle banche sono chiusi e questo non fa altro che amplificare gli effetti della crisi distruggendo le piccole e medie imprese, ossia il patrimonio dell’economia italiana.

A tutto ciò andrebbe affiancato un rinnovamento del mondo politico che fino ad oggi ha dimostrato di essere totalmente inadeguato ad affrontare i problemi del paese. Ma il rinnovamento deve essere fatto in tutti i settori e a tutti i livelli perchè l’Italia ha un bisogno disperato di cambiare rotta prima che sia troppo tardi e lo spettro di un’uscita dall’euro, con tutto quello che comporterebbe, non diventi inevitabile.

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