Berlusconi: più potere alla Bce e unione politica

In questi ultimi giorni Silvio Berlusconi è tornato alla ribalta delle cronache per aver lanciato delle proposte più o meno controverse. Dopo aver rilanciato l’idea di un ritorno alla lira Berlusconi, in una lunga intervista al Wall Street Journal, ha avvertito che il PDL potrebbe recuperare velocemente un gran numero di elettori qualora smettesse di appoggiare il governo Monti mettendo in dubbio, quindi, il suo appoggio fino alla fine della legislatura. Secondo il prestigioso quotidiano economico la ripresa della fuga degli investitori dal debito italiano, insieme all’oscuramento delle prospettive economiche del nostro paese, ha incoraggiato Berlusconi e altri politici italiani ad alzare la voce per esprimere il proprio malcontento agli occhi degli elettori.

D’altronde non è un mistero che il governo Monti stia perdendo velocemente consensi visto che nonostante i tanti sacrifici chiesti agli italiani i risultati siano alquanto deludenti. Così ecco che Berlusconi rilancia: “Se si prosegue con le politiche della signora Merkel finiremo in una spirale recessiva ben peggiore. Questa è davvero una politica sbagliata perchè Italia, Spagna e persino la Francia hanno bisogno per affrontare la crisi come un’opportunità per diventare più competitivi“.

Berlusconi torna anche sulle sue dichiarazioni in cui sosteneva che per l’Italia fosse meglio uscire dall’euro. “E ‘stata una provocazione. Chiaramente l’uscita di singoli paesi dall’euro, o ancora peggio, il collasso della zona euro una volta sembrava impensabile. Oggi, tutto è possibile. Affinché questo scenario diventi impensabile ancora una volta dobbiamo deviare in direzione opposta, ossia verso la creazione di un’unione politica. La domanda è, non lo vogliamo? Penso che l’unico modo per uscire da questa crisi è con più Europa“.

Tra le ricette dell’ex premier per uscire dalla crisi spicca anche quello di attribuire un maggior potere alla Bce sostenendo che la stessa dovrebbe garantire i debiti degli stati e avere la facoltà di stampare moneta ogni qual volta ce ne sia bisogno.

Insomma Berluscono dice di “essere disposto a mantenere il nostro sostegno al governo fino a quando le decisioni prese non vadano contro quello che noi consideriamo l’interesse del paese“. Ovviamente il governo, interpellato dal Wall Street Journal, ha rifiutato di commentare le osservazioni di Berlusconi. Ma il signor Monti ha difeso la sua politica facendo notare che gli aumenti fiscali e i tagli alle pensioni sono stati necessari al pareggio di bilancio in Italia nel 2013.

Insomma a quanto pare la strada di Monti verso la fine della legislatura è sempre più in salita.

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