Pensione anticipata: nuovi requisiti contributivi 2014

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Chi vuole andare in pensione in via anticipata incontra maggiori difficoltà dal mese di gennaio 2014, a seguito dei nuovi adeguamenti alle aspettative di vita, secondo quanto previsto dalla ormai celebre Riforma delle Pensioni Fornero.

Oggi infatti per ottenere la pensione sono necessari per le donne 41 anni e sei mesi di contributi, mentre per  gli uomini 42 anni e sei mesi di contributi.

Rimarrà tutto così anche il prossimo anno, mentre nel 2016 è previsto un nuovo adeguamento alle aspettative di vita, a cui seguirà uno ulteriore nel 2019, per poi essere compiuto ed applicato sempre a scadenza biennale.

Per ottenere la pensione anticipata è necessario aver concluso il rapporto di lavoro dipendente, mentre per quanto concerne i lavoratori autonomi, non è obbligatoria la cessazione dell’attività.

La pensione anticipata entra in vigore dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Con riguardo all’iter da seguire per presentare la domanda, è possibile ricorrere al web connettendosi sul portale dell’INPS (tramite apposito PIN personale), mediante il telefono chiamando il contact center al numero verde 803164 oppure rivolgendosi agli intermediari riconosciuti dall’istituto di previdenza, come ad esempio i patronati.

Pensione anticipata: requisiti ed importo

La pensione anticipata è sottoposta ad una regolamentazione differente sulla base di quando il contribuente ha iniziato a lavorare: prima o dopo il 31 dicembre 1995.

Cambia infatti il sistema di calcolo dell’importo della pensione.

Si fa riferimento al sistema contributivo per coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995, mentre si ricorre al sistema retributivo per tutti coloro che avevano 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
Sarà invece usato il misto per tutti i soggetti che non avevano 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. In tal caso viene applicato il retributivo per quanto riguarda la quota maturata fino al 1995 ed il sistema contributivo per quanto maturato in seguito.

Pensione anticipata: prima del 1995

Tutti coloro che hanno iniziato a lavorare prima della fine del 1995, se vanno in pensione prima dei 62 anni, perdono l’1 per cento per ogni anno di anticipo con riferimento ai primi due anni, e il 2 per cento per ogni anno successivo.

Si tratta di un taglio che viene applicato soltanto alla quota retributiva della pensione.

Pensione anticipata: dopo il 1995

Tutti i soggetti che hanno incominciato a lavorare soltanto dopo il primo gennaio 1996, presentano l’intera pensione conteggiata con il sistema contributivo.

Questo significa che se i soggetti appartenenti a questa categoria decidono di ritirarsi prima dei 62 anni, non si vedono applicare nessun taglio dell’assegno pensionistico.

Tutti questi contribuenti in realtà hanno a disposizione anche un’altra alternativa, ovvero andare in pensione a 63 anni, purché abbiano almeno 20 anni di contributi versati.

Ecco quindi indicati i requisiti di anzianità contributiva per ottenere la pensione anticipata dopo l’entrata in vigore della Riforma Fornero.

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