Inquinamento in Italia: il rapporto shock di Legambiente

Da un po’ di anni a questa parte si parla di global warning, fenomeno altrimenti conosciuto come surriscaldamento globale; e di conseguenza si è parlato anche di emissioni di CO2, di inquinamento atmosferico, di protocolli d’intesa tra i Paesi più industrializzati e così via. Perchè l’allarme clima è un fenomeno che inevitabilmente finisce per destabilizzare un po’ tutti quanti.

E anche nello specifico caso italiano non sembra che le cose vadano poi molto meglio, tanto è vero che un recente rapporto diffuso da Legambiente mette a nudo quelle che ora come ora risultano essere le città più inquinate d’Italia. L’allarme smog è bene o male scattato in tutte le maggiori città d’Italia, anche perchè oltre ad esserci dei fattori umani che potrebbero di gran lunga essere rivisti, c’è da dire che in questa situazione pesa anche una situazione meteorologica che favorisce l’innalzamento dell’inquinamento atmosferico: la totale assenza di piogge e venti è difatti determinante sotto questo punto di vista.

Il rapporto annuale di Legambiente denuncia pertanto una situazione piuttosto critica, ossia quella in cui il limite di PM10 è di gran lunga stato superato nel 2015 e che vede l’aria di alcune città italiane seriamente compromessa.

Inquinamento in Italia: i 5 capoluoghi più “sporchi”

La ricerca di Legambiente si è basata contando il numero dei giorni in cui è stato superato il limite massimo di 50 microgrammi di PM10 per ogni metro cubo d’aria. Sulla base di questo parametro fondamentale è risultato essere Milano il capoluogo maglia nera d’Italia con 85 giorni in cui questo valore ha ampiamente superato la soglia massima consentita; a seguire abbiamo Torino con 73 giorni, Napoli con 59, Roma con 49 e Bologna con 35 giorni in cui il tetto massimo è stato sforato. Attenzione però, perchè queste non sono le città ma i capoluoghi più inquinati del nostro Paese: più avanti vedremo infatti di come la classifica delle città sia piuttosto diversa.

In ogni caso questa top 5, dall’alto della sua prima posizione ha messo sull’attenti la città di Milano. Il governatore della Lombardia Roberto Maroni ha annunciato di voler mettere nero su bianco un piano con Claudia Terzi, assessore all’ambiente, affinché possano essere prese tutte le misure necessarie “anche se impopolari” pur di contenere questa situazione niente affatto promettente. Anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha annunciato di aver ridotto la temperatura media negli uffici pubblici e invitato tutti i cittadini a comportarsi di conseguenza: far sì che le case non siano dei paradisi tropicali quando fuori si rasenta lo 0°C può voler dire molto ai fini di un minore inquinamento; ma l’invito da parte di Palazzo Marino si concentra anche sull’incentivo ad utilizzare maggiormente i mezzi pubblici: “Lasciate a casa le automobili e spostatevi con i mezzi pubblici per acquistare i regali di Natale”.

Città italiane più inquinate: Frosinone la maglia nera

Allargando lo sguardo alle città, la maglia nera del 2015 va a Frosinone, città del  Lazio che per ben 101 giorni ha superato il limite di PM10 nell’aria: persino nell’ultimo giovedì la quantità di polveri sottili in circolazione ha eguagliato il preoccupante traguardo dei 170 microgrammi per metrocubo, ovvero oltre il triplo della quantità massima consentita! E nei paraggi non è che le cose vadano meglio, tanto è vero che nell’occhio del ciclone ci finiscono anche i comuni di Alatri, Ceccano, Ferentino e Cassino. La colpa? Secondo l’Istat è prevalentemente attribuibile alle aree industriali site nella provincia.

Per questo motivo nelle giornate del 17 Gennaio, 28 Febbraio e 13 Marzo 2016, dalle ore 8:00 alle ore 18:30 verranno fermate le automobili circolanti nel centro cittadino. Fino a fine Marzo, inoltre, vigerà il sistema delle targhe alterne secondo cui tutti i lunedì potranno circolare i veicoli con targa dispari, mentre i venerdi solo quelli con targa pari. Ma non è finita qua, perchè dall’8 Gennaio al 30 Marzo entrerà in vigore anche l’obbligo di spegnere i motori nelle fasi di carico e scarico per i vicoli adibiti al trasporto delle merci, mentre a tutti gli altri veicoli sarà imposto lo spegnimento dei motori qualora le soste dovessero protrarsi oltre il minuto di tempo.

La classifica di Legambiente al completo è in ogni caso la seguente:

1 – Frosinone
2 – Parma
3 – Venezia
4 – Padova
5 – Treviso
6 – Vicenza
7 – Terni
8 – Asti
9 – Monza
10 – Torino
11 – Cremona
12 – Lodi
13 – Milano
14 – Reggio Emilia
15 – Ferrara
16 – Mantova
17 – Pavia
18 – Rovigo
19 – Verona
20 – Piacenza
20 – Piacenza
21 – Ravenna
22 – Alessandria
23 – Brescia
24 – Roma
25 – Benevento
26 – Napoli
27 – Bologna
28 – Aosta
29 – Lucca
30 – Modena

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