Assegno nucleo familiare lavoratori dipendenti: caratteristiche

Assegno nucleo familiare lavoratori dipendenti: caratteristiche

L’assegno per il nucleo familiare spettante ai lavoratori dipendenti è una prestazione che spetta a coloro alle dipendenze di aziende italiane operanti in Italia o all’estero.

Si tratta di una prestazione economica che si rivolge agli occupati a tempo pieno e part time, soci di cooperative, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria, domestici ed i titolari di prestazioni previdenziali.

L’assegno per il nucleo familiare è dovuto ai lavoratori che presentano un reddito familiare più basso rispetto a determinate fasce di reddito che vengono stabilite ogni anno da apposite norme di legge.

L’erogazione della prestazione ha inizio dalla data di inizio del rapporto di lavoro e continua fino alla sua cessazione.

Assegno per lavoratori dipendenti a tempo pieno e part-time

Ai lavoratori dipendenti l’assegno è dovuto per l’intero periodo di paga, a condizione che siano state compiute nel mese almeno 104 ore lavorative in caso di operai oppure 130 ore per gli impiegati.

I lavoratori occupati a tempo parziale hanno  diritto all’assegno solo se hanno lavorato almeno 24 ore nella settimana.

Lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari

Ai lavoratori domestici sono dovuti assegni giornalieri risultanti da un apposito quoziente, ottenuto dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro.

Gli assegni nucleo familiari vengono pagati direttamente dall’Inps dopo opportuna presentazione della domanda di liquidazione, che può avvenire soltanto per via telematica.

LAVORATORI AGRICOLI

Agli operai agricoli a tempo determinato che risultano registrati negli appositi elenchi nominativi per almeno 101 giornate all’anno, l’assegno per il nucleo familiare è dovuto per l’intero anno. In caso di meno di 101 giornate annue di lavoro, l’assegno spetta in misura delle giornate effettivamente lavorate, che risultano poi maggiorate da una percentuale per quanto concerne le giornate spettanti a titolo di ferie e festività.

Agli operai agricoli a tempo indeterminato che risultano iscritti per l’intero anno, l’assegno è dovuto tenendo conto del numero di 26 giornate mensili.

Nel caso si è iscritti per una parte limitata dell’anno, una volta raggiunto il requisito minimo di 101 giornate di lavoro, l’assegno per il nucleo sfamiliare è dovuto per l’intero anno. In caso contrario, è dovuto soltanto con riguardo al periodo di occupazione.

Agli impiegati dell’agricoltura l’assegno è dovuto sulla base di 26 giornate per ciascun mese e viene erogato direttamente dal proprio datore di lavoro.

Lavoratori dipendenti di ditte cessate o fallite

I lavoratori di ditte cessate o fallite devono presentare la domanda direttamente all’Inps.

In caso di ditte cessate o fallite si dovrà presentare opportuna documentazione che attesti la cessazione o il fallimento, oltre ad una serie di certificati, il cui elenco è disponibile e consultabile sul sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (www.inps.it).

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