Negozio e-commerce: quali informazioni da divulgare sul sito web?

Se abbiamo intenzione di aprire un negozio online ma non sappiamo ancora quali sono le informazioni da indicare obbligatoriamente sul sito web, ecco allora che le righe che seguono ci torneranno sicuramente molto utili per l’avvio della nostra attività! Svolgere attività di commercio elettronico richiede infatti una serie di informazioni che devono essere portate alla luce da parte di chi è titolare dell’e-store. Non parliamo di dati da rendere pubblici in via facoltativa, ma anzi, di informazioni che sono previste come obbligatorie dalla normativa vigente che disciplina il mondo delle vendite online.

Informazioni ed e-commerce: la normativa di riferimento

La normativa che regola il mercato del commercio elettronico è stata introdotta con Decreto Legislativo n. 70/2003 che ha accolto la direttiva 2000/31/CE sul commercio online. Parliamo di una serie di linee guida che sono applicabili tanto al business to business (B2B) quanto al business to consumer (B2C).

Il succo della questione è racchiuso nell’articolo 7 del decreto che obbliga l’impresa intenzionata a svolgere attività di e-commerce (sia essa una ditta individuale o una società) a fornire agli utenti tutta una serie di informazioni. Queste stesse informazioni devono peraltro essere rispettose delle norme sulla protezione dei dati personali (così come stabilito dal Codice sulla Privacy, D. Lgs. 196/2003) e soddisfare appieno quelle sulla tutela del consumatore (Codice del Consumo, D. Lgs. 206/2005).

Informazioni obbligatorie per un sito e-commerce

Per quel che riguarda l’e-commerce diretto, ossia quello rivolto al mercato consumer, le informazioni da rendere pubbliche ai potenziali clienti sono le seguenti:

  • Descrizione dei beni e dei servizi offerti;
  • Identità del titolare a capo della ditta o dei soci nel caso di una società;
  • Dati fiscali quali codice fiscale o partita IVA (sempre a seconda dei casi);
  • Indirizzo e contatti dell’impresa, perciò numero di telefono, indirizzo, e-mail e posta elettronica certificata;
  • Modalità di pagamento accettate (quindi carta di credito, PayPal, contrassegno e via dicendo);
  • Modalità di consegna del bene ancor meglio se si specifica il corriere al quale vengono affidate le spedizioni;
  • Modalità di presentazione dei reclami;
  • Descrizione chiara ed inequivocabile su come esercitare il diritto di recesso;
  • Informazioni sui costi da sostenere in caso si voglia esercitare diritto di recesso;
  • Prezzo dei beni e dei servizi offerti con indicazione del valore dell’IVA (laddove è applicabile, altrimenti va esplicata l’esenzione);
  • Descrizione dei termini di garanzia legale di conformità dei beni o di adeguatezza dei servizi offerti;
  • Durata del contratto.

Tutte queste informazioni da rendere pubbliche agli occhi degli utenti che diverranno poi potenziali clienti, sono state scelte accuratamente proprio per mettere in tutela il consumatore e dargli adito di potersi considerare protetto sotto diversi punti di vista. D’altra parte l’e-commerce deve saper rispondere delle sue responsabilità esattamente come avviene nel caso di un normale negozio fisico, ossia rendere chiari gli estremi del contratto che il cliente e il venditore andranno a stipulare mediante l’atto di acquisto.

I contratti che vengono conclusi in rete sono d’altra parte dei veri e propri contratti, o meglio, dei cosiddetti “contratti a distanza” che vengono ratificati senza la simultanea presenza di entrambe le parti. Nel caso in cui la legge non preveda la forma scritta, la tecnica per rendere disponibili tutte queste informazioni è quella del “point and click”, un sistema che permette all’utente di cliccare su un determinato pulsante presente all’interno del sito e aprire così tutta una serie di informazioni a lui utili.

Adempimenti fiscali per aprire una nuova attività e-commerce

A questo proposito diamo anche un’occhiata a quelli che sono gli adempimenti fiscali necessari per poter aprire una nuova attività di commercio elettronico. Sono essenzialmente quattro gli step che occorre adempiere per far sì che le cose vengano svolte per il verso giusto. Più in particolare chi vuol aprire un nuovo e-commerce deve:

  1. Presentare la “Comunicazione Unica” entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività con conseguente iscrizione al Registro delle Imprese di riferimento e, contestualmente a ciò, aprirsi una posizione previdenziale INPS con iscrizione alla Gestione degli Artigiani e Commercianti;
  2. attribuirsi una partita IVA compilando in ogni suo campo il modello AA9/11 nel caso di persone fisiche o l’AA7/10 per quel che riguarda società ed enti;
  3. iscrivere la propria partita IVA al VIES cosicché possano essere effettuate operazioni di acquisto e vendita anche in ambito comunitario;
  4. comunicare all’Agenzia delle Entrate l’indirizzo del sito web reso a disposizione dei potenziali clienti, specificargli l’internet service provider, un indirizzo e-mail e un indirizzo di posta certificata e, per finire, il numero telefonico e di fax.

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