Banche e mutui: i tempi di recupero dei crediti sono troppo lunghi

recupero creditiQuando le banche concedono un finanziamento o un mutuo richiedono sempre una garanzia, che, nella maggior parte dei casi, è rappresentata da un immobile, sul quale viene effettuata una valutazione economica.

Tuttavia, nonostante il portafoglio di mutui garantiti abbia ormai raggiunto la cifra di 365 miliardi di immobili, per gli istituti bancari recuperare i crediti in caso di insolvenza risulta estremamente difficile. I tempi di riscossione si attestano sui 1.120 giorni, contro una media dell’OCSE di 553 giorni. Per accelerare il saldo dei debiti è sempre più necessario ricorrere a società di recupero crediti, esperte del settore e in grado di mettere in atto tutte le possibili soluzioni per restituire alle casse delle banche almeno una parte di ciò che gli spetta.

Tuttavia, dietro a questo consistente aumento dei crediti in sofferenza del mondo bancario, c’è un altro grande problema: l’errata valutazione effettuata sugli immobili a garanzia. Il dato a riguardo è molto preoccupante perché, secondo quanto emerso dal convegno del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati “Nella volatilità dell’economia rendiamo solido il mattone”, il 90% delle valutazioni effettuate sino ad ora risulta sbagliata.

Ad affermarlo a gran voce è Inarcheck, che dal 16 febbraio 2017 sarà la prima società accreditata per riesaminare tutte le valutazioni immobiliari. Per cercare di sanare quel 40% di debiti insoluti del comparto immobiliare che affligge le banche è fondamentale utilizzare un sistema di misurazione univoco e certificato, che tenga conto anche del valore di mercato; tra quest’ultimo e la stima dei periti attualmente, infatti, si verificano discrepanze notevoli che vanno dal 60% fino al 90%.

Utilizzando una società specializzata e soprattutto un criterio valutativo comune a tutti gli istituti bancari, concedere un mutuo con un immobile a garanzia risulterà meno rischioso, con un conseguente aumento delle possibilità di riscossione dell’eventuale debito. Un’altro vantaggio che l’introduzione di Inarcheck potrà apportare riguarda la vendita delle proprietà immobiliari a garanzia all’asta; considerando infatti che la vendita all’incanto ha un costo del 25% del prezzo d’asta, una valutazione errata del 90% potrebbe causare un’enorme perdita per la banca.

 

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