Il made in Italy di cucine vende più all’estero che in Italia

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L’industria del design della cucina italiana ha festeggiato una crescita del 3,2% delle esportazioni nel 2017. I 779 milioni di euro generati dal settore  sono dietro solo a Germania e Cina.

La società di consulenza Bain & Company stima che il mercato del design globale dovrebbe crescere del 4% rispetto al 2017 con una cifra pari a € 35 miliardi, destinata a triplicare nei prossimi dieci anni.

Il Centro per gli Studi Industriali di Milano (CSIL) ha affermato che le esportazioni nel settore cucina a livello globale dovrebbero raggiungere i 6,7 miliardi di euro nel 2021, con un aumento di circa il 20% rispetto al 2016. E con il paese che sta lentamente emergendo dalla crisi finanziaria, le aziende stanno capitalizzando sulla reputazione che l’Italia si è creata all’estero sulla qualità dello stile nel design delle cucine.

Paolo Zampieri, a capo della Zampieri Cucine, una piccola azienda che impiega 34 persone, ha affermato: “Ci siamo resi conto che era giunto il momento di concentrarci sulle esportazioni. Il mercato interno una volta era più che sufficiente, ma il potere d’acquisto in Italia è diminuito e la concorrenza è diventata molto forte”.

Aurelio Volpe, direttore della ricerca del CSIL, ha dichiarato che “vent’anni fa c’erano 300 imprese di cucina in Italia, oggi solo 100. Sei di esse rappresentano circa la metà della produzione e il 30% delle esportazioni”.

Per quasi un decennio le esportazioni della Zampieri Cucine erano praticamente inesistenti, mentre oggi rappresentano circa il 35% delle vendite. La società sta vivendo una crescita a due cifre e altri nel settore stanno beneficiando di una prospettiva più esterna. “Queste aziende hanno trovato una valvola di sfogo nel mercato delle esportazioni e anche le piccole imprese hanno trovato delle piccole nicchie all’estero” afferma Volpe.

Veneta Cucine è una delle sei maggiori d’Italia, e la responsabile del gruppo Denise Archiutti afferma che “le aziende che sono riuscite a sopravvivere alla crisi sono diventate più grandi, più produttive e più tecnologicamente flessibili. La logica di produzione è cambiata, con prodotti sempre più personalizzati su misura al momento dell’ordine”.

La Francia è il più grande mercato di esportazione del settore, con un aumento delle vendite nel 2017 del 10,7%, seguita da Stati Uniti e Svizzera. Volpe osserva che l’Italia sta giocando su un mercato più raffinato rispetto alla Cina (paese in testa nelle esportazioni), che vende principalmente cucine a basso costo negli Stati Uniti.

Nel frattempo, Volpe afferma che le esportazioni italiane verso la Cina “hanno registrato un aumento del 50% in un solo anno”.

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