Votazione fondamentale quella di domenica in Grecia. Il paese sarà chiamato per la seconda volta a scegliere i propri rappresentanti di governo con la possibilità che a vincere siano i partiti che non riconoscono il piano di aiuti europeo mettendo a rischio la permanenza del paese all’interno dell’eurozona. Insomma questo week end potrebbe essere un vero e proprio momento di svolta per il paese e per l’intera Europa, uno di quegli eventi che verranno studiati sui libri di storia dai nostri figli e nipoti. Se la Grecia dovesse scegliere la strada antieuropeista, o per meglio dire anti euro, le possibilità che la moneta unica si disintegrino saliranno considerevolmente. Questo perchè aumenteranno le tensioni sulla Spagna e sull’Italia mettendo a rischio la tenuta del sistema bancario dando il colpo di grazia alle economie locali, e colpendo in un secondo momento anche la Francia. Insomma il prossimo week end, molto probabilmente, si deciderà il futuro dell’intera eurozona.

Intanto i sondaggi che arrivano da Atene parlano di una sostanziale parità tra i vari partiti. Ovviamente la paura degli investitori è che a vincere sia Syriza (formazione della sinistra radicale) che, pur non dichiarandosi contrario all’euro, sostiene di voler rinegoziare il piano di aiuti concesso dalla Troika.




