Aumenta disoccupazione e mobilità: +31% rispetto al 2012

Eccoci di nuovo alla fine dell’anno pronti a tirare le somme di questo 2013, l’anno che stando alle parole di molti esponenti del mondo finanziario e politico, sarebbe dovuto essere quello della tanto attesa ripresa economica. Ma, per l’ennesima volta, si è trattato solo ed esclusivamente di parole gettate al vento. L’Italia va a rotoli e il resto dell’Europa non è che se la passi tanto meglio. Anche la Germania ha dato più di un segnale preoccupante con un’economia che non cresce più come prima. Non se la passa meglio la Francia e tantomeno la Spagna dove la disoccupazione dilagante è una vera e propria piaga sociale. Della Grecia ormai i media non parlano più ma li più che parlare di disoccupazione dovremmo parlare di povertà visto che per parte della popolazione mancano anche i beni di prima necessità.

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Ma, nel nostro piccolo, vediamo di preoccuparci della nostra situazione rimanendo nei confini italiani. Ed ecco che l’osservatorio dell’Inps ci snocciola li 2 dati a dir poco “raccapriccianti”: da Gennaio ad Ottobre del 2013 le domande di disoccupazione e di mobilità sono cresciute del 31%.

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Alitalia: Report fa il punto della situazione

Torniamo a parlare di quella storia infinita che rappresenta Alitalia e della miriade di soldi pubblici che sono stati impiegati in questo “pozzo senza fine”. A fare il punto della situazione ci pensa il programma di approfondimento “Report”, e, a dire il vero, siamo davvero alla frutta. Cercando di sintetizzare al massimo il discorso il nostro vettore non vale assolutamente nulla e, ad oggi, si trova in una situazione più o meno simile a quella di 5 anni fa. Insomma ci sono i soldi solo per andare avanti qualche mese ma nulla di più.

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Quella che viene annunciata come una soluzione, ossia l’aumento di capitale da parte dei soci, non è che un pagliativo, quasi come se si volesse curare un tumore con un’aspirina. Serve un progetto industriale competitivo, servono partnerschip importanti, serve puntare su mercati davvero redditizi (se non altro anche per diversificare il proprio business).

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Wedding planner: un’opportunità di lavoro per i giovani

In un paese dove la disoccupazione giovanile vola oltre il 40% il lavoro bisogna “inventarselo” puntando sulle proprie abilità. Un settore estremamente interessante è quello del Wedding Planner, ossia quella figura professionale che si occupa di organizzare matrimoni. Si tratta di un lavoro estremamente interessante che può dare grandi soddisfazioni in termini economici. Ma non crediate che diventare weddin planner sia facile: si tratta di una professione impegnativa che richiede delle grandissime competenze e capacità in settori completamente diversi tra loro. Questo perchè chi organizza matrimoni deve organizzare e coordinare tantissimi aspetti diversi, dal menù alla chiesa passando per gli addobbi floreali, il servizio fotografico e quant’altro. Il tutto offrendo al cliente la garanzia di un giorno davvero unico e speciale. Insomma fare il wedding planner è una professione impegnativa ma che può dare delle interessanti soddisfazioni economiche.

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Ma come ci si può approcciare a questo lavoro in maniera professionale? E, sopratutto, come muovere i primi passi per far conoscere e apprezzare le proprie capacità?

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Banca Marche e il finanziamento per i disabili

Non tutti gli istituti di credito offrono finanziamenti a condizioni agevolate alle persone diversamente abili. Proprio per questo il prodotto di Banca Marche ha attirato la nostra attenzione ed è stato oggetto di questa recensione. Ovviamente consigliamo (come sempre) di leggere il fascicolo informativo (si può trovare in tutte le filiali della banca o, per comodità, a questo indirizzo web) prima di sottoscrivere il prodotto.

prestiti per disabili

Il prestito per disabili proposto da Banca Marche è un’interessante iniziativa nel panorama dei finanziamenti agevolati. Questo prodotto, infatti, viene proposto a condizioni particolarmente vantagiose ed è dedicato a tutte le persone diversamente abili ed è riservato esclusivamente al finanziamento dell’acquisto o dell’utilizzo di mezzi e strumenti necessari.

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Come comprare casa all’asta senza problemi (guida gratuita)

In tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando in questi ultimi 4 anni la casa è diventata un lusso per pochi. Non a caso le compravendite sono precipitate con grave danno per il settore e l’economia in genere. Proprio per questo molte persone si affacciano (o cercano di farlo) al mondo delle aste immobiliari. Tuttavia comprare casa all’asta è, ancora, un problema. Le scarse informazioni al riguardo, le difficoltà legate all’acquisizione dell’immobile e la paura di “essere fregati” spingono molte persone a rinunciare. Ma comprare casa all’asta immobiliare è sicuro? E, sopratutto, è alla portata di tutti?

Vendere o acquistare casa all'asta immobiliare

In questa pagina ho voluto raccogliere alcune informazioni che possono esserti utili se ti stai avvicinando al mondo delle aste immobiliari e vuoi capirci qualcosa di più. Inoltre chi volesse approfondire ulteriormente il discorso può dare un’occhiata alla completa guida di oltre 20 pagine pubblicata sul sito notariato.it .

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Shutdown Usa: l’accordo sembra vicino

Se ne è parlato poco, troppo poco, eppure la notizia era di quelle da far tremare tutto il mondo. Gli Stati Uniti d’America stanno vivendo da vicino il rischio imminente di un fallimento. Dai primi di ottobre, infatti, è in atto lo shutdown che ha provocato la paralisi di moltissimi settori pubblici dei vari stati americani mettendo a rischio milioni di posti di lavoro. Se entro il 17 Ottobre non si arrivasse ad un accordo per risolvere la situazione gli Usa non saranno più in grado di far fronte ai propri impegni finanziari. Insomma… default, fallimento chiamatelo come volete ma sempre di questo si tratta. Per capire la gravità della situazione basti pensare che da quasi 2 settimane hanno chiuso i battenti tutti i parchi e i monumenti più importanti perchè impossibilitati a far fronte alle spese con un danno al paese che l’Associazione americana del turismo ha stimato essere di circa 152 milioni di dollari al giorno.

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