Le liberalizzazioni del settore farmaceutico approvate dal governo, dopo aver suscitato tanto clamore per le pesanti proteste del settore, stanno permettendo, alle catene della grande distribuzione e alle parafarmacie, di vendere quelle medicine che non richiedono l’obbligo della prescrizione medica. In tutto questo dovrebbe guadagnarci il consumatore, ovvero tutti noi, visto che si stima un risparmio medio del 20%. Questi farmaci, infatti, verranno offerti da molti punti vendita con il risultato di creare maggiore concorrenza diminuendone il costo. Proprio in questi giorni è stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale, la lista dei nuovi 230 farmaci che saranno disponibili anche al di fuori delle farmacie.

Ma il decreto legge contiene anche una lista di 117 farmaci per i quali la commissione consultiva dell’AIFA valuterà, nelle prossime settimane, la possibilità o meno di essere venduti anche negli esercizi commerciali previsti dal decreto Bersani del 2006. Insomma da qui a breve la lista dei farmaci acquistabili presso la grande distribuzione e le parafarmacie potrebbe ampliarsi ulteriormente.



