Anche se qui ad economyonline non teniamo particolarmente in considerazione i giudizi delle società di rating l’ennesimo declassamento del debito spagnolo da parte di Standard & Poor’s è una notizia che merita uno spunto di riflessione. Per prima cosa il fatto. S&P ha declassato il rating del debito sovrano della Spagna a BBB+ (sceso di 2 gradini) con outlook negativo. Ma non è tanto nel rating in se per se che si deve focalizzare l’attenzione quanto alla sua motivazione: il rischio di sostenibilità per il sistema bancario. Questa semplice frase nasconde qualcosa di inquietante, ossia il rischio che le banche abbiano, nel breve periodo, bisogno di un sostegno da parte dello stato iberico. Questo, ovviamente, rischia di penalizzare ulteriormente la Spagna, già in sofferenza per via della situazione economica interna ai propri confini nazionali, ma anche i paesi ad essa collegata come l’Italia, la Francia e perfino la Germania.

Il downgrade di S&P avrà l’effetto di rendere più costoso il rifinanziamento del debito del paese visto che già dalle prime ore della mattinata lo spread ha ripreso a correre tornando sopra i 430 punti base in rialzo di quasi il 5%. Ma come era inevitabile che fosse torna a crescere anche lo spread degli altri paesi dell’eurozona con quello italiano che supera i 411 punti base.



