Mediaset sotto i 2 euro ad azione

Mediaset mai così male. Dall’inizio dell’anno il titolo ha perso il 56% del suo valore raggiungendo ieri il record negativo di 1,99 euro ad azione. Dopo aver perso un ulteriore 3,8% il titolo mediaset scende sotto la soglia psicologica di 2 euro ad azione per una capitalizzazione complessiva di soli 2,35 miliardi. In più, all’orizzonte, ci sono tutte le incertezze per il suo futuro in Spagna, dove la raccolta pubblicitaria è a rischio, e in Italia dove gli ascolti continuano ad essere sotto le attese.

Insomma per Mediaset si prospettano mesi difficili sotto diversi punti di vista. Per quanto riguarda le televisioni italiane del gruppo c’è da sottolineare che gli ascolti di alcuni programmi storici (come ad esempio il tg5) sono in calo attestandosi sotto le aspettative.

Male le borse europee: Milano perde il 2%

I mercati avevano illuso quanti pensavano che la spinta data dal cambio di vertice alla guida del nostro paese potesse bastare a ridare credibilità al nostro paese e far focalizzare altrove l’attenzione dei mercati. Invece già ieri lo spread è tornato a salire fino a quota 500 e la borsa ha lasciato sul terreno un pesante -2% grazie al consistente apporto di Unicredit che ha dichiarato utili in calo del 40% ed ha finito con il perdere oltre il 6%.

Tuttavia ieri Unicredit non è stata l’unica a perdere… male, anzi malissimo anche il titolo Campari che ha perso oltre il 7% nonostante abbia presentato risultati di tutto rispetto visto che nei primi 9 mesi del 2011 ha fatto registrare un +12% di vendite. Tra i titoli che hanno chiuso la giornata di ieri con il segno meno da segnalare anche Banca Popolare di Milano che ha perso il 6% circa e Fiat Industrial che ha perso il 5%.

Tassi Btp pericolosamente sopra al 6%

Ci siamo… nonostante tutte le rassicurazioni di questi giorni del governo qualcosa sembra essere andato storto visto che c’è stata fortissima tensione nell’asta dei Btp di ieri dove il rendimento lordo dei titoli decennali torna sopra quota 6%. E’ la prima volta dal 1997 e non si tratta certo di un segnale molto rassicurante.

Per l’esattezza lo stato ha dovuto garantire un rendimento del 6,06% per quanto riguarda i 2,9 miliardi di Btp a dieci anni, ossia quelli in scadenza il primo Marzo 2022, anche se la richiesta è stata addirittura maggiore.

Piazza Affari: bene i titoli bancari

Stamattina pessima apertura delle borse che sembravano essere assolutamente indifferenti alle manovre che trapelano dal G20 appena concluso con cui si dovrebbe provvedere al default pilotato della Grecia per evitare la debacle dell’Europa. Tuttavia Piazza Affari ha trovato la forza di virare in positivo trainata dal comparto bancario.

Insomma se l’obiettivo del G20 era quello di far capire che si provvederebbe comunque al salvataggio dei paesi europei (costi quel che costi) per tranquillizzare le borse il risultato, per ora, sembra essere stato raggiunto.

Borse al rialzo, ok Piazza affari!

Incredibile seduta per Piazza Affari e in generale per tutte le borse europee che hanno visto un vero e proprio boom dei propri listini. Si tratta, quindi, di una giornata epocale che rimarrà negli annali come una di quelle caratterizzate da uno dei maggiori rialzi della storia. Questo evento così particolare arriva in un momento estremamente delicato visto tutto quello che l’Europa e gli Stati Uniti hanno passato dal 2008 ad oggi, per via della durissima crisi economica che si è abbattuta sui mercati. Certo non basterà il rialzo della giornata di oggi per lasciarsi tutto dietro le spalle ma, sicuramente, è il primo passo fondamentale.

Dopo la terribile ondata di ribassi della scorsa settimana il piano di aiuti a dir poco “colossale” messo in piedi dai paesi euro sembra aver tranquillizato le borse che sono tornate su valori molto più alti di quelli di venerdi.

Axa, buon sviluppo degli utili semestrali!

Axa, una delle compagnie di assicurazione più importanti d’Europa, ha annunciato di aver chiuso il secondo semestre del 2009 con utili di periodo piuttosto elevati, con un risultato certamente positivo, specialmente se confrontato con quanto conseguito nella stessa parte del precedente anno. Ovviamente, come ben sappiamo, il 2008 è stato l’anno della fortissima crisi economica che ha stravolto i mercati arrecando danni per decine di miliardi di euro in tutto il mondo. E’ quindi comprensibile l’entusiasmo dei vertici aziendali che finalmente possono presentare dei conti in netto miglioramento.

axa

Gli utili di Axa hanno infatti potuto toccare quota 2,28 miliardi di euro, rispetto alla perdita netta di 1,24 miliardi che aveva interessato lo stesso semestre del 2008, come confermato da un recentissimo comunicato stampa della compagnia parigina; il risultato conseguito da Axa è inoltre superiore alla stima effettuata dagli analisti, che prevedevano utili pari a circa 1,6 miliardi di euro.

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