Diminuiscono i mutui a rata costante

Stando all’ultimo studio di mutui.it sull’andamento delle richieste di mutui in Italia sono in forte calo i mutui a rata costante, prodotto che abbina i vantaggi del tasso fisso (ossia la rata uguale per tutta la durata del finanziamento) a quelli del tasso variabile (ossia il tasso sarà variabile ma andrà a incidere sulla durata del finanziamento).

Tuttavia in un clima di grande incertezza come quello che stiamo attraversando i vantaggi offerti da questi prodotti sembrano non interessare più i clienti degli istituti di credito che di fatto lo richiedono sempre meno.

Si tratta di un calo importante visto che negli ultimi 3 anni se ne sono erogati il 20% in meno. A questo punto è ipotizzabile che se il trand dei prossimi anni sarà questo i mutui a rata costante possano definitivamente sparire.

Ma quali sono le motivazioni di questa forte diminuzione della richiesta e quali sono, secondo gli italiani, i mutui più convenienti?

Per prima cosa c’è da sottolineare che in questi ultimi 2 anni si è assistito ad uno stravolgimento del mercato del lavoro e dell’intera economia italiana. Con la crisi economica niente è più sicuro e chi ha un posto di lavoro a tempo indeterminato sa può dormire sonni molto meno tranquilli che in passato.

Per questo stipulare un mutuo la cui durata possa variare anche di 2 o 3 anni non da sicurezza. Meglio, allora, puntare sui tassi fissi che garantiscono oltre alla rata anche una durata certa e prestabilita del finanziamento.

In alternativa ci sono sempre i mutui variabili con cap, valida alternativa a quelli con rata costante in quanto sono si penalizzati da una rata che può aumentare se salgono i tassi di riferimento ma hanno il vantaggio di sapere già al momento della sottoscrizione quale sia il valore massimo che la rata può raggiungere.

Insomma a conti fatti, come viene giustamente citato anche da Valerio Mingarelli di mutui.it, i mutui a rata costante convengono nel momento in cui ci siano previsioni che indichino un trand in discesa per i tassi di interesse nel medio periodo. In tutti gli altri casi il rischio di vedere la durata del proprio finanziamento aumentare non è più sostenibile dalle famiglie italiane.

Non a caso è migliorata (e non di poco) l’attenzione e la consapevolezza delle famiglie al momento della scelta del finanziamento per l’acquisto della propria casa cercando in tutti i modi di ottenere il miglior compromesso e risparmiare sui mutui che incidono per quasi un terzo dell’intero budget familiare.

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