Investire in Unicredit è sicuro?

Unicredit è il più grande gruppo bancario italiano e uno dei big a livello europeo. Proprio per questo è normale che ci sia molta attenzione intorno ai titoli della banca che, negli ultimi mesi, sono stati soggetti a fortissimi ribassi. Non è un caso, quindi che in molti si chiedano se sia sicuro e vantagioso investire in Unicredit ora che le sue azioni si aggirano intorno a 0,70 euro. Da un lato c’è la possibilità di ottenere guadagni molto interessanti, dall’altra la paura di mettere i propri risparmi in balia dei capricci dei mercati con la possibilità di dover sopportare pesanti perdite.

I titoli bancari, infatti, stanno subendo l’andamento negativo dei titoli di stato pagando lo scotto del rischio default che i mercati hanno attribuito al nostro paese. Tanto per fare un esempio il solo titolo Unicredit ha perso, nell’ultimo anno, qualcosa come il 57% del suo valore arrivando vicino ai minimi storici del titolo (ossia 0,636 euro ad azione).

Questo vuol dire che per acquistare la banca occorrerebbe poco meno della metà di quanto non fosse necessario solo un anno fa. Il gruppo unicredit, agli inizi di Novembre, è stato inserito nella lista delle banche europee considerate sistemiche dal Financial Stability Forum. Proprio per questo il gruppo dovrà ricapitalizzare, entro il 2012, circa 7-9 miliardi di euro per rafforzare il proprio bilancio.

Inoltre i conti della banca per l’anno in corso stanno facendo registrare utili in forte calo rispetto a quelle che erano le previsioni tanto che il gruppo ha annunciato una progressiva uscita del personale in esubero dando la priorità ai lavoratori prossimi al pensionamento.

Ma basterà questo per stabilizzare le quotazioni del gruppo nel medio periodo? Le banche italiane sono sicure?

In linea di massima si può affermare che il gruppo resta comunque solido e forte di una distribuzione capillare di filiali sul territorio. Tuttavia pensare di investire i propri risparmi su un titolo bancario in un contesto finanziario come quello attuale comporta un grandissimo rischio che bisogna necessariamente mettere in conto.

In caso di peggioramenti nella crisi dei debiti sovrani dei paesi europei, cosa assolutamente possibile, i primi titoli a pagarne le conseguenze saranno proprio quelli del comparto bancario, in quanto le banche sono i soggetti più esposti nei confronti dei titoli di stato.

In ogni caso è sempre opportuno non affidarsi al “fai da te”. Qualora si volesse investire i propri risparmi in borsa, specialmente in periodi di grandissima volatilità come quello che stiamo vivendo, è assolutamente indispensabile affidarsi a professionisti seri e preparati che possano studiare un piano di investimento fatto su misura, in funzione della propensione al rischio e degli obiettivi che si intendono raggiungere.

In tutti gli altri casi è consigliabile utilizzare altri strumenti che offrano un rendimento interessante senza mettere al rischio il capitale. Ne sono un esempio i conti deposito che, al momento, offrono un interesse lordo del 3,5 – 4%.

Questo articolo è stato realizzato al solo scopo informativo e non rappresenta, quindi un consiglio all’investimento. La redazione non è in nessun modo responsabile di eventuali perdite dovute a investimenti finanziari effettuate sulla base delle informazioni riportate in questa pagina e sul sito economyonline.it in generale.

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