Prima casa: arriva l’IMU

Era stata annunciata da tempo e il governo Monti non si è smentito: arriva la tassa sulla prima casa che si chiamerà IMU (imposta municipale unica). Questa nuova imposta, insieme alle rivalutazioni catastali, dovrebbe consentire al governo di recuperare circa 12 miliardi di euro. Questo è stato annunciato ieri da Monti in una conferenza stampa in cui il premier ha ammesso che la situazione italiana è gravissima e serviranno immensi sacrifici per salvare il paese da una fine tutt’altro che gloriosa.

Tuttavia già cominciano a scatenarsi le polemiche a livello politico sull’introduzione di una tassa sulla prima casa e sull’inasprimento di quelle che colpiscono seconde e terze case. Di fatto si colpisce chi ha investito sul mattone pagando , finora, molto meno di quanto non si pagherà da domani in poi.

Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede la nuova IMU.

L’aliquota base su cui si pagherà l’Imu sarà lo 0,4% per quanto riguarda la prima casa e dello 0,76 per le seconde e terze case (e anche per le successive). I proprietari di immobili che vengano utilizzati come abitazione principale (le cosidette prime case) potranno usufruire di un’esenzione fino a 200 euro.

Come viene calcolata l’IMU?

L’IMU viene calcolata utilizzando le rendite catastali e i moltiplicatori che, rispetto al passato, sono stati aumentati del 60% contro tutte le previsioni.

Il calcolo si effettuerà applicando alla rendita catastale (rivalutata del 5 per cento) i seguenti moltiplicatori: 160 per i fabbricati classificati o classificabili nei gruppi catastali A, B e C, con esclusione di A/10 e C/1; 80 per i fabbricati classificati o classificabili nel gruppo catastale D e nella categoria catastale A/10; 55 per i fabbricati classificati o classificabili nella categoria C/1.

Ilsole24ore ha già calcolato che gli aumenti per gli immobili che non risulteranno come prima casa saranno molto pesanti: si parla di un aumento di qualche centinaio di euro per un negozio e fino a 400 euro per un immobile ad uso abitativo.

Insomma il governo sembra fermamente intenzionato a puntare in maniera significativa sugli immobili e sull’IMU per ridare fiato alle casse pubbliche cercando di risolvere il problema relativo al debito pubblico. Questo nuovo provvedimento verrà applicato in maniera sperimentale per i prossimi 3 anni e poi come soluzione definitiva dal 2015 in poi.

Aggiornamento di fine anno: In arrivo anche la nuova riforma del catasto che avrà ripercussioni anche sul calcolo dell’IMU. In sostanza sembra che a breve verrà approvato un decreto per modificare gli estimi catastali che non saranno più quantificati in vani ma in metri quadri.

Ovviamente questo avrà delle ripercussioni importanti e non è possibile ancora sapere con certezza come calcolare l’IMU in funzione di questi nuovi parametri. Non appena ci saranno dei documenti ufficiali che facciano chiarezza provvederemo a realizzare una guida definitiva al calcolo della nuova ici. Ovviamente ve lo segnaleremo anche in questa pagina.

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