Donne e lavoro: ancora troppe le discriminazioni

Brutte notizie quelle riportate nell’infonografica pubblicata dal sito Manageritalia.it relativa all’occupazione femminile nei ruoli manageriali. Secondo lo studio della federazione nazionale dei manager, quadri e professionisti, nonostante le donne siano mediamente più istruite faticano ad arrivare a ruoli di alto livello segno che le discriminazioni sono ancora molte. Secondo Marisa Montegiove, responsabile del Gruppo Donne Manager di Manageritalia, saranno proprio le donne a guidare lo sviluppo del paese proprio in virtù del gap da recuperare nei confronti dei principali paesi europei dove l’occupazione femminile è sensibilmente più alta. L’obiettivo di Manageritalia, sempre secondo quanto riportato da Marisa Montegiove, sarà quello di proporre iniziative per promuovere ed aiutare le donne professionalmente più virtuose ad affermarsi nel mondo dirigenziale.

Tuttavia la situazione appare quanto mai disastrosa pur considerando il difficile contesto economico che il paese sta attraversando. Secondo i dati rilevati da Manageritalia, infatti, il 67,4% degli uomini con un’età compresa tra i 15 e i 64 anni ha un lavoro contro il 46,5% delle donne. Tuttavia se si analizzano solamente i dati relativi agli incarichi dirigenziali risulta che le donne ricoprono solo il 13,3% dei posti di lavoro contro una media europea del 29%, ossia più del triplo.
Molto male anche per quanto riguarda i consigli di amministrazione. Nel 66,85% dei casi, infatti, le donne non sono presenti all’interno dei CDA delle aziende italiane. Un dato che dimostra ampiamente quali sia l’arretratezza culturale del nostro paese visto l’importantantissimo apporto che il lavoro femminile potrebbe apportare all’economia.

Donne e lavoro: cosa fare per trovare un impiego adeguato

Bisogna riconoscere che il momento non è dei migliori: l’alto tasso di disoccupazione e la recessione che dovrebbe attanagliare la nostra economia per tutto il 2012 non rappresentano certo un buon contesto in cui cercare lavoro. Tuttavia, come avevamo avuto modo di trattare già nelle passate settimane, ognuno di noi può affrontare questo percorso nella maniera più costruttiva possibile.

Tanto per cominciare, visto che la ricerca di un lavoro in questo periodo richiede tempi molto lunghi, è bene impiegare l’attesa affinando e ampliando le proprie competenze. L’errore che commettono molte persone, infatti, è quello di non approfittare del tempo a disposizione per studiare o fare esperienze che possono accrescere le proprie esperienze professionali.

Il tutto, spesso, a costo zero: per lo studio e l’approfondimento delle tematiche relative al proprio campo si può usufruire dei testi presenti nelle biblioteche mentre per ampliare le proprie competenze si può partecipare agli stage gratuiti organizzati con il patrocinio degli enti locali. Infine c’è sempre la possibilità di andare a fare esperienza in qualche azienda così da ottenere anche un minimo di visibilità.

Per quanto riguarda la ricerca vera e propria, invece, non bisogna dimenticarsi dell’uso del web come strumento per trovare lavoro. Non a caso avevamo pubblicato diverse guide sull’argomento:

 

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