Come proteggere i soldi in banca

In questi giorni la tensione sulle banche spagnole ha messo in allerta molti italiani che cominciano a preoccuparsi seriamente per il rischio che si verifichi nel nostro paese una corsa agli sportelli bancari. La paura di perdere i soldi in banca è dettata, principalmente, dalla situazione in Grecia e dalle notizie che continuano ad arrivare dalla Spagna circa la criticità del sistema bancario. Certo i depositi presso le banche spagnole sono drasticamente diminuiti nelle ultime settimane ma, nonostante questo, non si è verificato, ancora, un vero e proprio assalto alle filiali con le scene di panico che ci si potrebbe immaginare. Tuttavia la paura di perdere tutti i propri risparmi è molto alta e il rischio è quello di farsi prendere dal panico inutilmente. Per questo è bene cercare di ragionare con calma così da valutare i rischi reali che possono correre i nostri soldi in banca in modo tale da valutare con serenità quali azioni possiamo compiere nel caso si verifichi il peggio.

Come abbiamo più volte ripetuto non ci interessa fare del terrorismo mediatico solo per catturare l’attenzione di qualche lettore in più, quindi ripetiamo che al momento il rischio di un congelamento dei conti correnti bancari (o, ancora peggio, di prelievi forzati) resta solo un’ipotesi che difficilmente troverà riscontro nella realtà dei fatti. Tuttavia volendo essere pronti al peggio è bene cercare di capire come sia possibile proteggere i risparmi sul proprio conto corrente bancario sfatando alcuni miti che si stanno diffondendo sul web.

La situazione delle banche in Italia

Per prima cosa è bene capire quale sia la reale situazione delle banche italiane. Per fare questo non ci interessa andare a guardare i bilanci ma, molto più semplicemente, ci basterà dare uno sguardo ai CDS (Credit Default Swap). Così si scopre che i cds delle 2 principali banche italiane (Unicredit e Intesa) sono stabilmente sopra i 500 punti base ossia un valore estremamente alto rispetto agli altri istituti di credito europei.

Il rischio per gli istituti di credito del nostro paese, quindi, è decisamente alto perchè questi, ormai da diversi mesi, stanno scontando il rischio paese con la conseguenza di avere molte difficoltà di finanziarsi sul mercato. E’ ovvio che, essendo l’Italia considerata un paese a rischio, le banche siano valutate allo stesso modo ed abbiano difficoltà sul mercato.

Di conseguenza, secondo molti studi, in caso di una degenerazione della crisi europea le banche italiane sarebbero tra le prime ad essere colpite subito dopo quelle spagnole. Inoltre c’è da considerare che questa rigidità nella concessione del credito (di fatto le banche erogano pochissimi finanziamenti a imprese e cittadini) sta rallentando ulteriormente l’economia. Una delle conseguenze è la crescita dei cosidetti “assegni scoperti”, ossia di quegli assegni staccati senza che ci sia una reale copertura sul conto bancario.

Secondo il corriere.it gli assegni a vuoto sarebbero aumentati del 40% solo negli ultimi 4 mesi.

Come proteggere i propri soldi

Navigando sul web si possono trovare le soluzioni più fantasiose per proteggere i propri risparmi ma, spesso, si tratta di soluzioni non realizzabili da chiunque o, spesso, di false soluzioni al problema. Capita di leggere, infatti, di fantomatici esperti che consigliano di spostare i propri risparmi in Germania (o in Austria) perchè considerata l’unico porto sicuro d’Europa.

Siamo davvero sicuri sia così? Certo la Germania è l’unico paese che sta beneficiando della crisi e i suoi dati macro economici mostrano un paese con un’economia fortissima se paragonata a quella di molti altri paesi europei.

Tuttavia dubitiamo che, in un ipotetico scenario in cui il sistema bancario dell’Italia non dovesse farcela, la Germania possa non risentirne. Anzi, al contrario, sarebbe molto provabile che ci si trovi di fronte alla fine dell’euro con tutti i rischi che questo può comportare anche avendo i soldi in un conto di una banca tedesca.

Ma allora come fare?

Al momento un modo sicuro al 100% per proteggere i propri soldi non esiste per il semplice motivo che non si può sapere quale potrà essere l’impatto di una crisi di questo tipo nelle economie degli altri paesi europei e non. Questo, ovviamente, non siamo solo noi a dirlo ma anche una fonte ben più autorevole come l’Economist che, in un articolo di qualche mese fa, sottolineava come in una crisi sistemica come quella che stiamo attraversando non esistono dei veri e propri beni rifugio che possano proteggere al 100% il  risparmiatore.

Tuttavia vediamo pro e contro dei metodi più gettonati. Uno dei più diffusi è quello di aprire un conto bancario in Svizzera, cosa assolutamente legale, ma i costi sono da valutare e, per questo, non alla portata di tutti.

Un’altro mito da sfatare è quello di acquistare oro fisico. I sostenitori di questa soluzione sostengono che l’oro dovrebbe apprezzarsi molto entro la fine dell’anno mettendo al riparo il risparmiatore da una eventuale svalutazione di un ritorno alla valuta nazionale. Tuttavia, ammesso e non concesso che ciò sia plausibile, risulterebbe estremamente difficile conservare in maniera sicura il quantitativo di oro acquistato perchè se tenuto in casa si corre il rischio di essere derubati, se si tiene in una cassetta di sicurezza in banca il costo non è da sottovalutare così come non esclude il fatto che (in casi estremi) possa essere bloccato come i conti bancari.

La soluzione migliore sarebbe, ovviamente, quella di ritirare i propri risparmi lasciando sul conto corrente solo lo stretto indispensabile per i pagamenti mensili. Tuttavia il problema diventerebbe la conservazioni dei soldi (pochi o tanti che siano) perchè tenerli in casa non sarebbe una soluzione “sicura” a meno di cementarli sotto una mattonella! In caso di rischio di un’uscita dall’euro (con il conseguente ritorno alla lira) potrebbe essere estremamente vantagioso cambiare i propri soldi in dollari americani per poi cambiarli nuovamente in lire una volta effettuata la svalutazione.

Ovviamente qualsiasi persona di buon senso si renderà conto che tutte queste soluzioni proposte sono solo dei pagliativi spesso realizzabili solo sulla carta e non nella realtà dei fatti. E’ ovvio che chi dispone di grandi capitali avrà accesso a tante altre possibilità per mettere al sicuro i propri soldi.

Il consiglio che possiamo dare a chi non dispone di grandi cifre sul proprio conto corrente bancario è quello di stare sereni e di agire con razionalità anche qualora ci si dovesse trovare ad affrontare momenti di panico. La soluzione migliore è quella di tenere a portata di mano sempre un po di contanti così da poter affrontare serenamente un eventuale congelamento dei conti correnti ed eventualmente essere pronti ad acquistare dollari (spesso si può fare anche in autonomia se si ha un servizio di home banking con abilitazione al trading) nel caso il rischio di un ritorno alla lira diventi concreto.

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