Autocertificazione per carichi pendenti

Non è una prassi molto conosciuta, se non altro perchè viene richiesta solo in specifici casi. Fatto sta che l’autocertificazione carichi pendenti sia un documento estremamente importante per poter adempiere a diverse prassi burocratiche: vediamo dunque in cosa consiste e soprattutto in quali casi può venire richiesto.

Cos’è l’autocertificazione per Carichi Pendenti

L’autocertificazione carichi pendenti non è altro che un attestato tramite il quale vengono esposti eventuali procedimenti penali in corso d’opera. A differenza del Casellario Giudiziale che prende come riferimento l’esistenza di eventuali condanne passate in giudicato, il certificato per Carichi Pendenti è invece basato su procedimenti giudiziali ancora non giunti al termine: ecco perchè in un documento di questo tipo non troveremo mai alcuna citazione di indagini preliminari, provvedimenti giudiziari, condanne per contravvenzione sanzionabili con una apposita ammenda o sentenze di patteggiamento.

Certificato: quando, come e chi può richiederlo

Il certificato dei Carichi Pendenti è generalmente utile per farsi assumere nel settore privato, o per avanzare la richiesta di permesso di soggiorno; o ancora per domandare il rilascio del passaporto, per espletare pratiche di adozione, nonché per permettere a una società di partecipare a gare d’appalto.

La domanda può essere presentata dal soggetto interessato, dall’autorità giudiziaria penale o dalle pubbliche amministrazioni (e più in generale gestori di pubblici servizi) nel caso in cui tale documento sia condizione necessaria per l’espletamento delle loro funzioni.

Per richiedere il certificato occorre innanzitutto procedere alla compilazione di un apposito modulo. Con questo foglio alla mano e un documento di identità in corso di validità, sarà poi possibile presentarsi all’ufficio della Procura della Repubblica che è sede deputata per questo genere di richieste (sebbene nella gran parte dei casi sia ora possibile adempiere al tutto anche tramite canale telematico). Tuttavia qualora non avessimo la possibilità di espletare queste pratiche di persona, potremmo pur sempre delegare il tutto a una persona di nostra fiducia: per farlo è sufficiente allegare alla richiesta di cui prima una semplice delega scritta e ricordare al delegato di presentare anche il suo documento di identità (oltre che il nostro).

Nel caso in cui ad avanzare la domanda sia una persona extracomunitaria, in tal caso servirebbe allegare al tutto anche una copia del suo permesso di soggiorno; mentre nel caso dei minorenni è chiaro che l’iter vada seguito da un genitore esercente la potestà genitoriale. Infine, qualora il certificato sia utile ad una persona interdetta, la domanda andrebbe presentata dal suo tutore con tanto di decreto di nomina alla mano.

Tempi e costi per l’espletamento della pratica

Veniamo ora all’aspetto meno burocratico della questione. Per quanto riguarda i costi dobbiamo considerare l’acquisto di una marca per diritti di cancelleria del valore di 3,68€ e di una marca da bollo del valore di 16€. Per certificati richiesti con carattere di urgenza è prevista l’applicazione di una seconda marca per diritti di cancelleria e di conseguenza di un ulteriore esborso da 3,68€.

In realtà si è più volte discusso circa l’obbligatorietà di apporre una marca da bollo da 16€ anche per l’espletamento di queste pratiche. Tuttavia il Direttore dell’Ufficio del Casellario Giudiziale ha stabilito che, dal momento in cui l’art.1, comma 486, della legge 24/12/2012 n. 228 (più semplicemente nota come Legge di Stabilità 2013), stabilisce il pagamento dell’imposta di bollo per generici “certificati penali”, allora in questo senso andrebbero annoverate anche richieste riguardanti il certificato del casellario giudiziale così come il certificato dei carichi pendenti.

In quanto a tempistica, il rilascio avviene normalmente in tempi molto brevi: se la domanda è stata effettuata senza alcun carattere di urgenza, il documento viene dato nelle mani del richiedente già entro il giorno successivo alla presentazione dell’istanza; tuttavia per quanto riguarda una certificazione avanzata con carattere di urgenza, il rilascio del documento avviene nella mattinata stessa (a tal proposito è bene stabilire che questa possibilità viene negata nelle giornate di Sabato, ove è impossibile richiedere la procedura d’urgenza).

Con l’autocertificazione tutto è più semplice

Con l’autocertificazione carichi pendenti, però, è finalmente possibile presentare direttamente la richiesta ad una pubblica amministrazione. A tal proposito non occorre far altro che compilare un’apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione dei carichi pendenti (così come stabilito dall’art. 46 del D.Lgs 28/12/2000 n. 445). Una volta effettuato questo primo passo bisogna procedere ad allegare una copia del proprio documento di identità (sia del fronte che del retro) e concludere il tutto inviando il materiale tramite posta, fax o e-mail.

L’autocertificazione carichi pendenti ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio (ai sensi dell’art. 41 D.P.R. 445/2000).

A differenza del tradizionale certificato, l’autocertificazione dei carichi pendenti non prevede alcun costo burocratico e può essere richiesta da tutti i cittadini italiani, da tutti i cittadini rientranti nel territorio UE, e da tutti i cittadini dei paesi extracomunitari (con le condizioni già viste nella prassi più classica). I tanti vantaggi introdotti dall’autocertificazione non devono però esser forieri di illegalità diffusa: ricordiamo per dover di cronaca che rilasciare dichiarazioni non vere o formare atti falsi è un atto severamente punito dal codice penale. L’esibizione di un atto al cui interno compaiano dati non corrispondenti al vero è, per la legge, l’equivalente di un atto falso.

Procura della Repubblica: cos’è e quali sono le sue funzioni?

Ma dal momento in cui abbiamo fatto cenno della Procura della Repubblica e poiché è questo l’organismo preposto per l’adempimento di queste funzioni, vediamo un po’ più nel dettaglio quali sono i suoi ruoli. La Procura della Repubblica è l’ufficio giudiziario per eccellenza del Procuratore della Repubblica, ovvero un magistrato che ha il compito di svolgere funzioni di Pubblico Ministero. Le funzioni della Procura sono essenzialmente due: garantire che le Leggi dello Stato vengano rispettate da tutti i cittadini che si trovano nel territorio dello stato stesso; e dall’altra parte di fare in modo che la Giustizia venga coordinata in tempi efficienti e uguali per tutti.

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