Riscatto laurea: contributi e requisiti

Riscatto laurea: contributi e requisiti

Il riscatto del corso di laurea è ammissibile a condizione che il soggetto abbia conseguito il titolo di studio.

Sono esclusi dalla possibilità di riscatto tutti i periodi di iscrizione fuori corso e quelli già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa.

È possibile riscattare i diplomi universitari, i diplomi di laurea, i diplomi di specializzazione post Laurea, i dottorati di ricerca.

Presentare domanda online riscatto laurea

Ogni cittadino in possesso di apposito PIN, può presentare la domanda di riscatto laurea mediante accesso telematico ai Servizi Online sul sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (www.inps.it).

Calcolo del riscatto

L’onere di riscatto viene stabilito dalle norme che regolamentano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo.

Se i periodi da riscattare sono relativi fino al 31 dicembre 1995, l’onere sarà differente in base a molteplici fattori, quali ad esempio l’età, il periodo da riscattare, il sesso e le retribuzioni percepite nel corso degli ultimi anni.

Se i periodi da riscattare vanno a collocarsi dopo il 31 dicembre 1995,  l’onere viene determinato tramite l’applicazione dell’ aliquota contributiva al momento della data   di  presentazione della domanda di riscatto.

Innovazioni valide da primo gennaio 2008

Le innovazioni possono essere applicate soltanto per le domande presentate a partire dal primo gennaio 2008, qualunque siano i periodi del corso di laurea.

In tal caso il contributo potrà essere versato in unica soluzione oppure in 120 rate mensili senza  interessi per la rateizzazione.

Da sottolineare che la facoltà di riscatto della laurea può essere esercitata anche da coloro che non risultano iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, che non abbiano svolto alcuna attività lavorativa in Italia o all’estero.

Pagamento a rate

Per tutte le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2008, gli oneri da riscatto, per quanto concerne i periodi dove trova applicazione il sistema retributivo o contributivo, possono essere versati  in unica soluzione o in 120 rate mensili, come anticipato, senza applicazione di interessi.

Il pensionato non potrà presentare richiesta per il pagamento rateale in quanto il pensionamento si traduce nella perdita della decadenza dal beneficio della rateizzazione in corso, con obbligo perciò di pagare in una unica soluzione il capitale residuo.

In caso di mancato pagamento dell’ammontare dovuto in unica soluzione o del versamento della prima rata, la domanda viene archiviata dall’Inps in quanto considerata come rinuncia.

Dopo la prima rata, per tutte le successive è previsto che il loro pagamento venga effettuato oltre la scadenza  ma con un ritardo  non  superiore  a  30 giorni, ed in tal caso, per non più di cinque volte.

Qualsiasi cambio di di indirizzo o di dati anagrafici dovranno essere immediatamente comunicati all’Istituto.

Il pagamento potrà essere effettuato adoperando gli appositi bollettini MAV inviati dall’INPS e  pagati tramite qualsiasi sportello bancario, gli uffici postali e direttamente dal sito dell’inps.

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