Bonus per mobili ed elettrodomestici: guida all’ottenimento

Ristrutturare la propria casa può essere un’idea sicuramente allettante per molti di noi, ma con qualche conto alla mano anche piuttosto dispendiosa: comperare materiali adeguati e far uso di consulenze tecniche necessarie è già di per sé un motivo di spesa senz’altro consistente! Per non parlare poi del fatto che i prezzi, in questa Italia martoriata sì dalla crisi ma inspiegabilmente anche dal continuo aumento delle tasse, tendono per forza di cose a lievitare progressivamente (l’aumento dell’Iva è il principale artefice di tutto quanto ciò).

Eppure, come probabilmente sappiamo già, ci sono delle possibilità di risparmio di non poco conto: le detrazioni previste sia per le ristrutturazioni edilizie sia per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici sono in sostanza il motivo per cui ancora tanti italiani trovano il coraggio di effettuare questo genere di investimenti. E alla luce delle normative in continuo mutamento, cosa possiamo aspettarci da questo 2015? Ci sono, insomma, dei bonus ai quali poter fare riferimento per tentare la via del risparmio pur provando a rimodernare un po’ la nostra abitazione?

Bonus mobili ed elettrodomestici 2015: chi ne ha diritto

Per quanto riguarda il 2015 c’è la possibilità di ottenere un risparmio su interventi di tipo ordinario, straordinario, su misure di restauro e risanamento conservativo e su interventi di ristrutturazione edilizia. Probabilmente però, il metodo di applicazione più comune di questo bonus è quello dato dall’acquisto di grandi elettrodomestici quali possono essere lavatrici, frigoriferi, congelatori, forni a microonde, stufe elettriche, lavastoviglie, radiatori elettrici, condizionatori d’aria e altre apparecchiature che possono riguardare tanto la cottura degli alimenti, quanto il riscaldamento o la ventilazione dei locali domestici.

Ma non è sufficiente far parte di almeno una delle suddette casistiche per potersi dire coinvolti dal bonus, poiché la normativa parla chiaro circa il raggio d’azione proprio di queste detrazioni: il bonus riguarda tanto i mobili quanto gli elettrodomestici che sono stati acquistati regolarmente, ma al contempo, aventi una classe energetica di tipo A+ (quella a basso risparmio tanto per capirci). In tal maniera è possibile rimodernare casa, da una parte avvalendosi di strumenti capaci di farci risparmiare sotto il profilo energetico e dall’altra facendo nostri requisiti necessari per usufruire delle agevolazioni fiscali!

Tra l’altro è opportuno ricordare che il bonus non si intende valido solo ed esclusivamente sull’acquisto del bene, quanto anche sulle spese sostenute per il trasporto e il montaggio della merce stessa; ciò vale la pena chiarirlo perchè molti cadono nell’errore di dichiarare la sola spesa per l’acquisto del mobile o dell’elettrodomestico, trascurando in toto tutta la parte accessoria della spesa sostenuta per, appunto, la spedizione e il montaggio della merce.

Bonus per mobili ed elettrodomestici: a quanto ammonta?

Parliamo ora di concretezza, o meglio, di numeri. Il bonus in oggetto assicura un recupero del 50% rispetto all’intero importo speso e ne permette l’accesso tramite apposita dichiarazione dei redditi, Modello 730 o Modello Unico. C’è però un tetto massimo di spesa di cui occorre tener conto che, nello specifico, è stato fissato in 10.000 euro: ciò significa che chi spende tale importo avrà diritto a 5.000 euro di ritorno (proprio grazie al fatto che il bonus è del 50%), ma secondo questo principio anche chi ne spende più di 10.000 (magari 12, 15, 20 o 30 mila) ha diritto sempre e comunque a non più di 5.000 euro a titolo di bonus. Trattando di importi non certo di piccola entità, però, è bene ribadire che le detrazioni verranno restituite in un arco di tempo decennale dando modo al contribuente di poter contare su una detrazione massima annuale di 500 euro.

Come accedere al Bonus mobili ed elettrodomestici

Abbiamo analizzato in cosa consiste e a quali casi si applica, ed è quindi giunta l’ora di trattare il come sfruttare il bonus mobili ed elettrodomestici 2015. A questo proposito ci sia utile sapere che la detrazione in oggetto è utilizzabile semplicemente effettuando un acquisto rientrante nei canoni di cui sopra (mobili ed elettrodomestici rientranti in classe energetica A+, oltre che interventi di ristrutturazione e manutenzione dell’immobile regolarmente comprovati dall’emissione di una fattura). In forza del principio di tracciabilità, le spese in questione debbono poi esser state saldate a mezzo bonifico bancario o tramite carte di credito e di debito; di contro, non possono rientrare tra i benefici del bonus 2015 tutte quelle spese che pur essendo qualitativamente giuste risultino però pagate in contanti o per mezzo assegno.

Ma è sufficiente acquistare un bene a norma e farlo con i dovuti mezzi di pagamento per dirsi coinvolti dal bonus 2015? Non ancora, poiché la legge fissa un ulteriore requisito a questo proposito: la conservazione di fatture e ricevute dei pagamenti che, eventualmente, potrebbero essere richiesti dall’Agenzia delle Entrate proprio per comprovare che la fruizione del bonus sia stata legittima. Per questo motivo la documentazione deve essere conservata almeno fino al quarto anno successivo a quello dell’ultima detrazione, di conseguenza i documenti vanno tenuti sotto controllo per almeno 14 anni (considerando che gli importi vengono restituiti su 10 anni).

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