Estate, lavoro in crescita: boom di richieste su hostess e barman

lavoro stagionale

Il turismo e più in generale la stagione estiva continuano ad essere motivo di nuove opportunità di lavoro. Quello stagionale è sempre stato un lavoro ambito da molti, soprattutto da quanti durante il resto dell’anno non sono riusciti a trovare un’occupazione e tentano in questo modo di provare a fare qualche esperienza, e perché no, anche di cominciare a mettere da parte qualche risparmio. A questo proposito sono incoraggianti i dati divulgati da Infojobs, poiché sembra che anche stavolta il mercato del lavoro abbia reagito alla stagione estiva esattamente come ci si aspettava: con un aumento dell’offerta di lavoro.

Nel mese di maggio il portale ha tracciato 4.640 posizioni di lavoro attinenti alle professioni estive, in crescita del 21% rispetto allo stesso mese del 2015. Più di un annuncio su 10, inoltre, ha riguardato proprio quei lavori che hanno una connotazione tipica del periodo vacanziero.

I profili più richiesti dal mercato del lavoro italiano pare siano promoter, hostess e steward che rappresentano il 17% del totale. Seguono baristi e camerieri in crescita del 9.9% rispetto al 2015 e con una richiesta che rappresenta l’8.3% delle offerte totali, e per finire si registra un netto incremento anche per quel che riguarda la ricerca di cuochi (+23.7%) e di consulenti di viaggio e tour operator (+13.8%) i quali rappresentano rispettivamente l’8.2% e l’1.4% del totale annunci.

Per quanto riguarda la spartizione geografica degli annunci, nonostante non sia certamente considerata come una regione attrattiva da un punto di vista del turismo estivo (anche per il solo fatto che non ha il mare), la Lombardia è comunque la regione che conta il maggior numero di offerte di lavoro estivo. Seguono Emilia Romagna e Lazio. Ma se si considera un paragone rispetto agli annunci pubblicati nel maggio del 2015, allora sono altre le regioni che vincono la sfida del lavoro estivo: in Liguria, Puglia e Sicilia gli annunci di lavoro nell’ambito del settore vacanze sono rispettivamente cresciuti del +170%, +165% e +118%.

Il livello di istruzione più richiesto è la laurea breve, mentre il diploma arriva in secondo piano. E sul fronte contrattuale? Tutto in perfetta linea con la “norma”: i lavori stagionali anche per quest’anno offrono per la maggiore un contratto inquadrato appunto come contratto di lavoro stagionale, anche se sono in crescita del 3% i contratti a tempo determinato, mentre diminuiscono drasticamente (-45%) i contratti a partita Iva.

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