L’impatto del “Oil Crunch” sull’economia

L’Oil Crunch (detto anche “picco petrolifero”) sarà, secondo molti esperti, la causa principale della prossima crisi economica. Una crisi che, secondo gli esperti, potrebbe avere ripercussioni inimmaginabili sull’economia mondiale per via dell’altissima dipendenza da questo combustibile fossile di cui abbiamo una disponibilità ancora molto limitata. Una dipendenza che è cresciuta nel corso dei decenni fino a raggiungere il consumo attuale che, da molti analisti, è considerato insostenibile sia per la scarsità di petrolio presente sulla terra, sia per l’alto inquinamento con cui stiamo mettendo a rischio l’ambiente in cui viviamo.

Visto il continuo aumento della domanda di greggio sul mercato molte stime riferiscono che si dovrebbe arrivare al picco di produzione già verso il 2013 – 2014.

A quel punto si esauriranno le scorte di petrolio facilmente estraibili e si comincierà a dover sfruttare i giacimenti che presentano maggiori difficoltà con un forte aumento di questa materia prima.

Ovviamente tutto ciò avrà pesanti ripercussioni su tutta l’economia con evidenti conseguenzze sui costi produttivi delle aziende che a loro olta saranno costrette ad aumentare i loro prodotti o servizi.

L’unica strada percorribile è quella di incrementare l’utilizzo di fonti alternative e rinnovabili e in particolar modo quello relativo agli impianti fotovoltaici, per quanto riguarda la produzione di energia per case, aziende e ambienti pubblici, e quello relativo alle auto elettriche per favorire un minore uso dei carburanti per gli spostamenti in città diminuendo drasticamente anche l’inquinamento nei grandi centri urbani-

Ma siamo già molto in ritardo e ancora in pochi sembrano accorgersene, per primi i governi che non incentivano l’uso di energie alternative in maniera massiccia come, invece, il buon senso dovrebbe far cominciare a capire.

Nei prossimi giorni cercheremo di approfondire il discorso pubblicando quanti più articoli e guide possibili su come utilizzare fonti di energie alternative. Perchè cominciando noi stessi, nel nostro piccolo, a puntare sulle rinnovabili porterà inevitabilmente ad accendere l’interesse della politica e scongiurare un rischio di un impatto troppo violento dell’Oil Crunch sulla nostra economia.

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