Coronavirus, piano da 400 miliardi per sostenere l’economia

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A un mese esatto dalle prime e severe misure che hanno portato ad un completo blocco per contrastare l’epidemia di coronavirus, il governo italiano ha annunciato una serie di nuove misure per un valore di 400 miliardi di euro per sostenere l’economia, principalmente dirette alle imprese.

Il decreto segue quello precedente chiamato “Cura Italia“, che aveva lo scopo di fornire supporto ai lavoratori, alle famiglie, alle scuole e al sistema sanitario. In particolare, le nuove misure prevedono l’assegnazione di 200 miliardi di euro per garantire liquidità alle imprese e altri 200 per sostenere il commercio estero.

Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e delle Finanze, ha dichiarato: “È un intervento economico senza precedenti. Le misure per contrastare l’impatto economico del COVID-19 valgono circa 750 miliardi di euro. Lo Stato è presente e mette tantissimo carburante nel motore economico. Quando l’Italia si rialzerà, tornerà a correre”.

In particolare, il governo ha stabilito di garantire prestiti alle imprese che impiegano fino a 499 lavoratori, coprendo il 90% o il 100% del debito. I prestiti varieranno da 25.000 a 800.000 euro, a seconda delle dimensioni dell’azienda, e saranno emessi direttamente dalle banche alle imprese. Per quelle più grandi, ossia con oltre 500 lavoratori, verrà emesso un fondo speciale, che copre il 90% dei prestiti alle imprese che hanno meno di 5.000 lavoratori e ricavi per 1,5 miliardi di euro, l’80% per quelli con più di 5.000 lavoratori e ricavi fino a 5 miliardi di euro e una copertura del 70% per le aziende più grandi. Secondo il ministro Gualtieri, il nuovo fondo sarà disponibile “entro pochi giorni”.

Il decreto prevede anche la sospensione delle imposte sul lavoro per i prossimi due mesi, rinunciando a un massimo di 10 miliardi di euro di entrate fiscali per lo Stato. Sono inoltre sospese le tasse sui medicinali che vengono attualmente utilizzati per la sperimentazione sul trattamento anti-Covid. Inoltre, viene esteso il credito per la profilassi dei luoghi di lavoro, l’acquisto di maschere protettive e altri dispositivi di protezione individuale per i lavoratori. Il credito statale può arrivare a 20.000 euro e coprirà fino al 50% delle spese nel 2020.

Il terzo aspetto del decreto implica che il cosiddetto “Golden power” (lo scudo finanziario fornito dal governo per proteggere i settori economici centrali) è esteso anche ad un numero maggiore di settori strategici, tra cui comunicazioni, sanità, assicurazioni e produzione alimentare, oltre a sicurezza nazionale, energia e trasporti. L’obiettivo è salvaguardare le imprese italiane e impedire agli acquirenti stranieri di acquisirle a prezzi bassi, visto il calo del mercato.

Infine, il decreto prevede aiuti finanziari per un valore di 85 milioni di euro al settore scolastico, per l’acquisto di personal computer e tablet in modo da garantire che ogni studente abbia accesso all’istruzione elettronica, a partire da quelli più svantaggiati.

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