Saldi, l’inizio non è incoraggiante

Il 2 luglio ha preso il via la stagione dei saldi estivi. Una stagione molto attesa dai consumatori (nella speranza di fare dei buoni affari a costo ridotto) e dai negozianti (che speravano di poter rilanciare almeno parzialmente le proprie vendite al dettaglio), ma che rischia di esser partita con il piede sbagliato. Secondo quanto afferma Codacons, infatti, nonostante il discreto afflusso di persone nelle principali vie dello shopping italiano, le vendite sarebbero state abbastanza deludenti, facendo registrare una contrazione media di 5 punti percentuali rispetto al livello delle vendite riscontrate nello scorso anno.

E il rapporto appare ancor più pietoso se confrontato con quello dell’anno precedente. Insomma i saldi 2011 sembra che saranno ricordati come un grande flop per i commercianti che potrebbero vedere gli scaffali ancora pieni alla fine della stagione.

Insomma, gli italiani sono scesi sì in giro per le strade a guardare le vetrine, ma più difficilmente si sono spinti verso le casse per chiudere i loro acquisti. Colpa della crisi, è vero, ma secondo alcuni osservatori, una determinante negativa sarebbe stata rappresentata dal comportamento scorretto di alcuni commercianti, che avrebbero sostanzialmente avviato la propria personale stagione dei saldi ben prima del 2 luglio.

Codacons avverte comunque che, prima di stilare un bilancio più consolidabile sull’andamento di questi saldi, occorrerà attendere ancora qualche giorno. Tuttavia, le previsioni non sono affatto positive, tanto che l’associazione presieduta da Carlo Rienzi stimerebbe una flessione delle vendite che potrebbe raggiungere anche il 15%.

Staremo pertanto a vedere cosa accadrà. Intanto, Codacons ribadisce altresì il proprio impegno a vigilare nella stagione dei saldi estivi, con particolare attenzione nei confronti di qualche venditore disonesto che non rispetta il codice di trasparenza per gli sconti applicati sulle merci in promozione.

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