Chi guadagna dalla crisi finanziaria?

Ormai non facciamo altro che parlare di BTP, differenziale, spread tanto che ormai perfino chi aveva sempre ignorato il mondo della finanza comincia a snocciolare dati con sicurezza. Tuttavia quello che tutti si domandano e a cui ancora nessuno si è deciso a dare una risposta è chi ci guadagna dalla crisi economica.

Infatti, nonostante il crollo delle borse e dei titoli di stato, c’è qualcuno che dalla crisi economica ne trae un vantaggio non indifferente. Ma chi sono questi soggetti che, in poche parole, riescono ad arricchirsi avvantaggiandosi di uno stato di crisi che stà mettendo a durissima prova milioni di famiglie in tutto il mondo?

Volendo essere sintetici si potrebbe dire che chi ci guadagna dalla crisi e poi chi la crisi l’ha scatenata. Per fare un esempio, nella crisi finanziaria del 2008 che ha poi dato la vita a tutto quello che stiamo vivendo oggi i principali protagonisti furono i banchieri che con i loro titoli tossici misero a rischio l’intera economia globale. Bè, molti di quei banchieri hanno guadagnato tantissimo da quella crisi distribuendosi dividendi milionari mentre decine di migliaia di dipendenti venivano brutalmente licenziati.

Ora, nel 2011 la situazione è decisamente diversa. A soffrire sono in particolar modo gli stati, come l’Italia o la Grecia e la Spagna, che si sono fatti trovare più deboli sia dal punto di vista del debito pubblico che dal punto di vista della crescita.

In questo contesto ci guadagnano di sicuro alcuni organismi internazionali. Come fu dichiarato anche dal Financial Times in un articolo di un paio di mesi fa, la Fed avrebbe guadagnato qualcosa come 14 miliardi di dollari grazie ai prestiti privati alle aziende a rischio fallimento. Per non parlare dei prestiti che sono stati erogati per il salvataggio degli Sati in difficoltà. Stesso discorso vale per la BCE che si stima possa guadagnare tantissimo da questa crisi.

Il motivo è semplicissimo. Quando questi organismi intervengono per il salvataggio di uno stato oltre a prestare i soldi a interessi molto alti impongono che vengano rispettate delle regole ben precise facendo valere le proprie posizioni sul futuro della politia economica del paese stesso.

Di sicuro ci guadagnano anche i grandi investitori che oggi possono acquistare a prezzo di saldo ingenti quote azionarie di società solide che scontano sui mercati la crisi dei debiti sovrani dei rispettivi paesi.

Insomma delineare un quadro preciso di chi possa trarre un vantaggio dalla situazione di crisi economica in cui versa l’Italia, gran parte dell’Europa e del resto del mondo, non è cosa da poco. Molto più semplice è capire chi, ancora una volta, sarà costretto a pagarne le conseguenze.

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